A La Paz cielo plumbeo, stranezze e gelatina

Bolivia 30 - Copia

Che città strana e difficile La Paz. Ti senti subito senza fiato. Non è solo l’altitudine ma anche la mancanza di orizzonte, la prima sensazione è quella di essere scivolati dentro il cratere di un vulcano. Il primo giorno sei sorpreso, il secondo vorresti fuggire via, il terzo trattenerti ancora. E’ una città che circonda se stessa in ogni luogo, la periferia si estende come i bordi di un grande vaso, città bassa equivale a città ricca, mentre in alto c’è quello che si vorrebbe tenere nascosto, la povertà, l’insicurezza e i problemi. Detto così sembra la trama di Jane Eyre, ma no, è solo il riassunto in poche parole di La Paz. Una conca divisa in due dalla via commerciale e finanziaria, El Prado, e tutto intorno gironi di case popolari che si arrampicano secondo vari livelli, più si sale più si passa dalle case alle baracche.

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