Cina

L’Umile Amministratore e l’arte del giardino

suzhou (1 of 1)-5

Anche se non sono gli unici giardini di Sozhou, quelli dell’Umile Amministratore sono tra i più famosi di tutta la Cina e i più belli della dinastia Ming. Ma di cosa si tratta? Piante, siepi e pagode che si specchiano sull’acqua, ponticelli inarcati come spine dorsali e passaggi a zig zag, progettati per scacciare gli spiriti maligni e stimolare i pensieri.  Un misto di botanica, architettura e filosofia che ha come risultato scenari di rocce, laghetti, padiglioni e i giochi di riflessi, un sapere millenario che cerca di creare armonia tra l’uomo e il paesaggio.  E come mai questo nome? Chi era l’Umile Amministratore? La storia corre indietro al Cinquecento, quando Wang Xianchen, un alto funzionario di stato, una volta lasciata la sua carica pubblica iniziò a creare un giardino nel quale ritirarsi, al progetto dedicò gran parte della sua vita con studio, pazienza e amore.

Read More»

Il villaggio della minoranza etnica Yao

china yao (1 of 1)

Altro giro e altra corsa. Si risale in bus con un nuovo gruppo (in cinese). Un po’ per comodità, un po’ per risparmio questi tour proposti in loco si sono rivelati una buona formula. In ogni città durante la prima passeggiata di rito davo uno sguardo alle vetrine delle agenzie di viaggio, se vedevo qualche foto, presumibilmente pubblicità di visite in partenza, mi fermavo a chiedere.  Can I join the group? La risposta è stata sempre si. E ne ho viste delle belle. Ma senza capire una cippa. Appena tornata dai vari giri correvo ad occupare il computer a disposizione nell’ostello. Una sera al rientro, ancora piuttosto confusa, ho scritto lettera dopo lettera  Y a o –  M i n o r i t y – V i l l a g e.  Mi sono riapparse le immagini appena vissute, corredate da una lingua finalmente per me comprensibile. A quel punto rimettere insieme i pezzi fu un attimo.

Read More»

Ping’An e la Spina dorsale del Drago

china (1 of 1)

Longji Titian, la Spina Dorsale del Drago, ovvero risaie a terrazza che tappezzano un’intera valle creando armoniche curve sinuose. L’agricoltura sfoggia una sofisticata ingegneria (vecchia almeno 400 anni) in villaggi remoti dove vivono soprattutto minoranze etniche. La trasformazione del paesaggio, in questo caso per aumentare la produttività del riso, finisce per rendere uniche delle colline che sarebbero state ordinarie, e richiamare turismo in un luogo che fino a poco fa viveva solo di attività rurali. Un side effect positivo (almeno per questa volta) dell’intervento dell’uomo sull’ambiente.

Read More»
Share On Facebook
Share On Twitter