Roskilde il porto – museo delle Navi Vichinghe

Roskilde vikings (1 of 1)-7

Avete presente l’erba verdissima dei campi da calcio? Un tappeto verde tagliato preciso come in un immenso stadio. Questo è più o meno ciò che si vede lasciandosi alle spalle Copenhagen.  La pianura si estende a perdita d’occhio, si scorgono anche edifici molto lontani proprio perché tutto è allo stesso livello, non ci sono ostacoli per la vista né per il cammino. Più avanti il mare agitato che si tinge di sfumature vivaci grazie alla bella giornata di sole. Il treno è diretto a Roskilde ed è pieno di turisti, perlopiù locali o tedeschi, e con molta probabilità tutti andranno a vedere il Museo delle Navi Vichinghe.

Roskilde vikings (1 of 1)

Roskilde è il decimo centro urbano danese ma sembra poco più esteso di un borgo di campagna. Destinazione molto popolare perché raggiungibile in modo rapido dal centro di Copenhagen. Una gita fuori porta facile da organizzare e ed economica, parola non sempre facile da pronunciare dopo aver cambiato gli euro in krone.  Tutto in Danimarca è piccolo e a misura d’uomo (con bici). Lo spazio è ampio e poco edificato, la natura si ritaglia il suo spazio anche nelle città, la popolazione non è numerosa e le città piuttosto piccole, pure la Capitale pare un’immensa isola pedonale da percorrere su e giù.

Roskilde vikings (1 of 1)-8
La cattedrale di Roskilde, con le due torri campanarie gemelle, svetta su viali di case basse e ordinate, dipinte con colori forti e dalle finestre con infissi in legno bianco, sullo stile dei paesi del Nord. E’ una costruzione tutta in mattoni rossi che ricorda le chiese della Germania settentrionale, o della Polonia baltica. Continuo a passeggiare fino a raggiungere la costa. Il moderno padiglione del museo dall’esterno sembra un ufficio, ma basta avvicinarsi per vedere anche un molo di legno e le famose navi vichinghe ormeggiate ricostruite con attenzione, con tanto di vele e colori originali.  Il museo è nato per ospitare un’importante scoperta archeologica fatta per caso negli Anni Sessanta, vennero alla luce ben cinque navi risalenti all’ XI secolo dalle caratteristiche diverse  (da cargo, da guerra, da pesca) fatte affondare deliberatamente per bloccare un attacco nemico.  Questi relitti, e ciò che è stato trovato attorno ad esse, hanno fornito uno scrigno di informazioni per capire non solo le tecniche di costruzione dei vichinghi ma anche la loro vita quotidiana e le strategie di guerra.

Roskilde vikings (1 of 1)-6

Quando sono stata a Roskilde non avevo ancora visto il museo delle navi vichinghe di Oslo (meraviglioso) quindi essendo il mio primo step nel mondo degli antichi guerrieri scandinavi sono rimasta molto soddisfatta. Le navi, o ciò che resta di esse, sono esposte nelle sale bianche e semplici del museo e sembrano enormi scheletri di dinosauri.  Il museo è pieno di bambini, alcuni siedono in silenzio sugli sgabelli ascoltando le spiegazioni dell’insegnante e della guida. Come facciano tanti piccoli alunni a mantenere un comportamento così impeccabile mi pare un mistero. Altro grande pregio della Danimarca, l’educazione non è un optional ma una caratteristica essenziale che si apprende già dai primi anni.

Roskilde vikings (1 of 1)-5

Come nella cultura danese l’uomo e l’ambiente convivono in surreale armonia. E anche i musei devono adeguarsi. Infatti parte della visita è una piacevole passeggiata all’aperto.  Vi potrà capitare di vedere avvicinare alla costa una nave con le vele spiegate, dentro non troverete i fieri esploratori vichinghi ma gruppi di turisti, scolaresche, o appassionati del mare che vogliono provare l’esperienza di “guidare” un’imbarcazione a dir poco leggendaria.  Troverete falegnami e progettisti in un piccolo cantiere navale che si ispira alla tradizione storica. Un diverso approccio all’archeologia, non solo custodire ciò che è stato ritrovato ma provare a ricostruirlo e riutilizzarlo, al fine di capirlo meglio. 

Roskilde vikings (1 of 1)-4

E c’è anche un bookshop con articoli seri: libri, saggi, riviste di storia in varie lingue, e meno seri: regalini a tema e souvenirs. Volete monete vichinghe o un’iscrizione in rune? Ne troverete. Non manca una sala con ricostruzioni, abiti tradizionali e oggetti per fare un salto nel tempo, navi cariche di oggetti e provviste, mancano solo i robusti vichinghi, ma senza elmi cornuti, perché non è affatto certo che davvero li portassero (almeno non in battaglia e andando per mare).

Roskilde vikings (1 of 1)-3

Alla fine ciò che mi è piaciuto di più è stato l’approccio pratico del museo, non solo commemorativo. In Danimarca l’eredità storica non è qualcosa da esibire per vendere biglietti ma un’enciclopedia del tempo davanti alla quale rimboccarsi le maniche. Per appassionarsi all’archeologia ci vuole fantasia, se si impara a ricostruire con gli occhi della mente (e ancor meglio con le mani) nessun museo sarà mai noioso. E i tanti bambini che sorridono, scherzano e ascoltano le spiegazioni rapiti sembrano averlo già capito.

Roskilde vikings (1 of 1)-10

 

CHE NE PENSI? Se il post ti è piaciuto, se hai domande oppure ho dimenticato qualcosa lascia un commento. Sarò lieta di rispondere.