Freiburg (im Breisgau) tra torte e taverne

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Circondata da boschi e da una natura rilassante Freiburg im Breisgau  (da non confondere con la Friburgo svizzera) è il centro maggiore della Foresta Nera, oltre che città universitaria ed attenta all’ambiente. Come molte altre città tedesche è moderna, indaffarata ma anche straordinariamente vivibile, ti lascia una sensazione di serenità e la voglia di traslocare il giorno stesso. Oltretutto non si deve nemmeno rinunciare al sole, il clima è mite e se vuoi puoi trovarti nel giro di un’ora in Francia o in Svizzera. Nelle aree agricole nei dintorni si producono vini pregiati e tanti tipi di frutta, dalla floridissima terra di origine vulcanica riesce a crescere ogni cosa. Il paesaggio è così dolce e collinare che sembra di trovarsi più a Sud, molto più a Sud, nella cartina d’Europa. 

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L’area storica di Freiburg e piccolina e si vede bene a piedi in poche ore, anche la periferia però infondo non è male, tutto è molto curato, mai deprimente e grigio, il verde abbraccia anche le aree industriali, basta salire sulle colline per vedere che la città dall’alto è piena di giardini, alberi e campi. Si capisce di essere arrivati in centro guardando… in basso… quando si inizia a vedere una serie di piccoli torrenti urbani scorrere.  I canali di scolo, che furono costruiti per trascinare via l’acqua piovana e da abbeveratorio per gli animali, sono ora una caratteristica della città e le danno un aspetto rilassante. Il loro fruscìo ti da la sensazione di trovarti in mezzo agli alberi o nei pressi di un ruscello di campagna. C’è gente che d’estate ci immerge i piedi e si siede a chiacchierare con i vicini, i bimbi ci fanno navigare le barchette (ma occhio perchè finirci dentro e slogarsi una caviglia è un attimo).

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La torre dell’orologio è un altro simbolo di Freiburg, in mezzo a una via piena di negozi con il pavimento di ciottoli segnato dalle rotaie del tram. Tra case in cemento dall’aspetto essenziale spuntano fuori edifici rinascimentali con colonne che si intrecciano, guglie, cancelli maestosi e portoni gotici. Quindi il colorato e l’antico (o il ben ricostruito come l’antico) a fianco dell’essenziale e del recente. Sotto i portici ci sono una marea di negozi, molti di sport e oggetti per il tempo libero, oltre che gli immancabili forni di bretzel e birrerie.  Ogni negozio ha la sua insegna, alcune semplici con luci al neon o cartelloni, altre tradizionali e dal gusto vintage, di ferro battuto con fiori, disegni e spesso il simbolo che da il nome all’attività commerciale.

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La goticissima cattedrale con punte aguzze, statue e gargoyles è imponente e sopravvisse per miracolo ai bombardamenti del ’44. Da fuori è ok ma dentro è impressionante. Veramente stupenda. Aldilà delle vetrate e degli archi a ogiva la particolarità è il colore, una via di mezzo tra il mattone e il vinaccia, che sembra trasformare le colonne e il marmo in rame. Munsterplatz è il luogo più bello della città, pedonalizzata e piena di gente che mangia o beve seduta ai tavoli. Molti sorseggiano vini prodotti nei dintorni, vitigni spesso concentrati in antiche aree vulcaniche. Tra una distesa di panche di una delle tante taverne si vede la KaufHaus, una casetta rosso sangue con torri e statue, costuita nel cinquecento per ospitare la Sala dei Mercanti con decorazioni prese in prestito da un libro di fiaba e torrette appuntite dipinte d’oro.

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Nella capitale delle Foresta Nera è vietato non caricarsi lo stomaco con la torta tipica di questa regione, la Schwarzwälder kirschtorte, sostanzialmente pan di spagna al cacao, farcitura di panna e liquore di ciliega. Benchè si possa trovare in tutta la Germania (io ne ho mangiata una spettacolare ad Amburgo) è una creazione locale e ogni pasticceria si decora del merito di servire le migliori torte di sempre. Non vi sarà difficile riconoscerla al banco perchè per tradizione ha una corona di ciliegine ed è alta e massiccia come un palazzo di centoventicinque piani. La sera il centro di Freiburg è un continuo bivacco. Pare di trovarsi dentro a una decina di sagre paesane attaccate con il copia incolla.  Lì si beve. Lì si mangia, Li si beve e si mangia.  Alcune osterie sono considerate tra le più antiche della Germania (e d’Europa). La più famosa è Zum roten Bären, con l’insegna in ferro battuto con un grande orso dorato.  La sua storia, che parte dal 1120 (!!!!), è anche dipinta sul muro accanto alle decorazioni bianche e corallo. Con i suoi  900 anni è una delle attività commerciali più longeve di sempre. Questo sarà l’esempio più eclatante ma i locali ultracentenari si sprecano, dalle distillerie orgogliosamente fondate dai bis (tris) nonni ai ristoranti in cui si servono gli stessi piatti dal Seicento o poco meno, fino alle enoteche i cui prodotti provengono da vigneti storici della regione, accuratamente documentati con testi, disegni, foto e anche stornelli da cantare a tavola.  La cultura gastronomica di Freiburg è libro da ripercorrere all’indietro e senza fretta, raccontato con amore dagli orgogliosi proprietari.

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