Il medioevo per le vie di San Marino

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Il Monte Titano offre panorami spettacolari, non tanto guardando verso il mare ma nell’entroterra, i rilievi sembrano merletti,  sistemati perfettamente come dalla mano di un abile scenografo. Un paesaggio perfetto che a tratti sembra finto. Ed è spesso la sensazione che provo mettendo piede in questo piccolo stato inglobato nel territorio romagnolo ma fortemente indipendente. Fatico a collegarlo con tutto il resto. Come un’isola unita alla terraferma in via eccezionale. Anche la storia di questa antica repubblica dai tempi delle persecuzioni di Diocleziano ad oggi è davvero incredibile. Non sembra reale eppure lo è, così come il profilo delle tre cime del monte sovrastate da altrettante torri.

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Il centro storico è un’invasione di negozi, me lo ricordo sempre così, come se il tempo si fosse fermato. C’è roba ovunque e di ogni tipo:  souvenirs, oggetti di marca, borse e file di profumi esposti in vetrina. Molti i vacanzieri abbronzati e in vena di shopping giunti dalla Riviera Romagnola per una gita di un giorno. Noi siamo arrivati però con un altro scopo, passare una giornata tra le atmosfere della festa medievale.

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Mi interessa vagare per il centro ricercando i vari punti in cui si svolgono le Giornate Medievali, incentrate soprattutto sulla competizione di tiro alla balestra, che è da sempre parte delle tradizioni di San Marino. E proprio costeggiando il profilo della grande Cava dei Balestrieri si può assistere agli spettacoli o semplicemente vagare tra i banchi del mercato storico.

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Come in un teatro, riprendono vita gli antichi mestieri, dal conio alla filatura della lana, passando per l’arte della carta e le macine di farina. Più avanti, attorno al Belvedere una suggestiva catena di chiromanti e indovini. C’è chi espone tarocchi, spicchi d’aglio e sfere di cristallo, e chi invece promette di saper leggere passato, presente e futuro dal palmo della mano o dallo sguardo.

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La porzione più carina dell’evento si trova però all’interno della Prima Torre, o Guaita. E’ necessario pagare un biglietto d’ingresso (4,50 Euro) ma sono comunque ben spesi perché la location è stupenda di suo. Mura merlate che si arrampicano sulla montagna, torri, una piazza e una piccola chiesa. Salendo sui camminamenti di ronda si ha una bella vista della Seconda Torre, o Cesta e ancora splendidi paesaggi ad angoli angolo. Se la giornata è limpida si può scorgere veramente lontano. Varcando la soglia si entra nel pieno della festa, musica, canti medievali e scene di vita quotidiana.

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E’ stato piacevole incontrare in una delle torri due ragazzi della compagnia di rievocatori Il Drago Oscuro, con i quali ci siamo fermati a chiacchierare. E’ così importante vivere fino in fondo la propria passione e comunicarla agli altri con gioia, con un’entusiasmo trascinante e pulito. L’occasione giusta per ricordare quale immenso valore ha la condivisione. Ricevere qualcosa dagli altri, arricchirsi di una parte, anche se solo un frammento della loro conoscenza, è sempre importante. Un dono prezioso che puoi ricevere anche dalle mani di uno sconosciuto quando meno te l’aspetti. Per questo li ringrazio per i tanti dettagli (e anche per l’opportunità di toccare con mano le splendide armi e i costumi).

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Nelle tortuose salite che vanno alla Seconda Torre sostano i falconieri e sventolano bandiere colorate. Non riesco ad assistere per motivi di orario allo spettacolo multimediale dell’Assalto al Castello presso la Torre Cesta. Peccato, perché, almeno da quanto mi è stato riferito prendendo un caffè al bar, deve essere stata la parte più emozionante di tutto l’evento. Non potendomi trattenere continuo solo con il programma giornaliero e mi concedo un po’ di bivacco in una delle taverne temporanee allestite per la festa in punti diversi del centro.

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La rievocazione storica di San Marino è piuttosto grande ed ha il vantaggio di essere suddivisa in più punti, quindi in diversi momenti della giornata si assiste ad intrattenimenti e scene di vario tipo. Ci sono tante persone, figuranti, spettacoli, etc, in luoghi diversi e a volte isolati l’uno dall’altro, la passeggiata è lunga e gratificante anche se si fatica un po’ ad avere una visione nell’insieme.

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Rientriamo in centro passando anche per la Via degli Artigiani, dove abitanti di San Marino di tutte le età colorano l’atmosfera della Salita alla Rocca con mercatini, assaggi di piatti semplici, (tipo una specie di pancake all’arancia, bruschette e piadine).  L’allestimento è più semplice se paragonato a quello del mercato attorno alla Cava dei Balestrieri ma si respira entusiasmo e voglia di fare. Tutti si conoscono, collaborano, parlano, scherzano, è questo lo spirito giusto per fare ogni cosa. Per questo anche attendere per ore e compiere gesti semplici acquista valore. La volontà da un senso a tutto, e anche chi rimane solo spettatore riesce a sentirla.

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