Ptujska Klet, visita alla cantina museo

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La Slovenia, come molti altri paesi d’Europa, ha una tradizione vinicola pluricentenaria ma non tutte le cantine possono vantare la storia della Ptujska Klet, nè la location, nè l’antica atmosfera del luogo, tanto che diventa un monumento da visitare.  Non siamo gli unici ad esserne affascinati, stiamo entrando e troviamo un gruppo di italiani in uscita, mentre altri, tedeschi, attendono fuori il proprio turno e l’appuntamento con la guida. Anche se intorno gli edifici sembrano farsi più bassi e moderni di quelli del centro pedonale, non fatevi ingannare, basta varcare la soglia per scendere uno ad uno i gradini del passato.

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Nella più antica città della Slovenia, nella quale l’eredità romana continua ad apparire sottoforma di nuovi scavi, mitrei riportati alla luce e reperti archeologici di ogni tipo, c’è un segno del passato remoto che sta sotto gli occhi di tutti, i vigneti e i loro prodotti, passati in eredità da millenni. Nella Poetovio del 69 d.C già si produceva vino, e lo si produce ancora bene. La storia, gli anni e le esperienze passano di mano in mano, si mantengono vive le conoscenze dei produttori di vino nei secoli, al resto contribuisce il microclima della campagna che circonda Ptuj,  un’area che stava nella strada dei mercanti d’ambra del Baltico all’incrocio con l’Austria, le Alpi, il Mediterraneo e l’Ungheria.

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Le attività commerciali non solo creano paesaggio urbano ma sono parte integrante della storia degli abitanti della città, delle sue strade, delle tradizioni. Un giro a Ptujska Klet, che si sia esperti di vino o no, è pur sempre un’attrattiva turistica interessante. Si scende nal lato B dell’edificio e ad ogni passo si allontana la luce, prendendo la rincorsa verso il passato. La cantina è un vero e proprio labirinto , si respira un odore forte e inconfondibile, e si incontrano lungo il cammino sia serbatoi che botti tradizionali e barrique. Come non restare a guardare qualche minuto in più le bellissime decorazioni delle botti antiche , con riproduzioni dei mestieri tradizionali, della mescita e della raccolta dei frutti.

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E c’è poi il luogo che di certo vi conquisterà, la Biblioteca del Vino, un importante archivio nel quale, custodite come gioielli sono le bottiglie d’epoca, datate decenni, e anche un centennio. Le più preziose sono quelle della collezione “La vite d’oro” (Zlata Trta) la cui etichetta riporta la data 1917, così rare da non avere nemmeno un prezzo. Sempre lì intorno ci sono anche articoli costosi, (ma in modo assurdo), da guardare come reperti di un museo sotterraneo.

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Nel negozio appena fuori si possono invece trovare bottiglie più economiche e alla portata di tutti, si producono diverse tipologie di vino, dall’accattivante Pinkchich (rosa di nome e di fatto, dal colore della bevanda al packaging)  al celebre Pullus, vincitore di vari premi internazionali.  Le materie prime provengono da vigneti a terrazze, alcuni caratterizzati da onde serpeggianti nel suolo (tipo le risaie cinesi) e molto belli da vedere, in un’area collinare e pianeggiante, poco lontana dalle catene montuose.

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Il percorso è una visita guidata che si conclude con degustazioni e uno spuntino, costa 15,00 Euro e dura da un’ora a un’ora e mezza. Non sono un’esperta di vini ma ciò che mi piace di questo luogo (ma anche di altre cantine storiche viste in Italia) è il fascino di un mondo sotterraneo e semibuio, dove si custodisce il lavoro negli anni, le proprie conoscenze e anche dell’arte, che sia nel bicchiere o nella lavorazione del legno delle botti, nelle decorazioni, nell’aspetto vintage dimenticato dal tempo dell’archivio centenario.

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E anche la polvere, tra gli scaffali dei reperti alle antiche biblioteche di bottiglie, ha una sua bellezza. C’è tutta una storia dietro, e ancora più indietro le mani di tanti uomini, le materie prime, il lavoro, l’attesa. Uscendo fuori si fatica a tenere gli occhi aperti, dopo un’ora e mezza al buio finalmente di nuovo il sole, e i vicoli colorati di Ptuj, una città carinissima, ricca di storia, negozi che paiono usciti da una macchina del tempo e angoli deliziosi.

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