Cosa vedere a Ibiza in un giorno

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Ibiza è sinonimo di movida, locali alla moda e vita notturna.

Ma chi l’ha detto?

Fate tabula rasa e ripassate dal Via. In realtà Ibiza vive di giorno ancor più che di notte. E’ bastata una visita alla piccola isola delle Baleari per far cadere tutti i miei pregiudizi: 1) non è così cara ed esclusiva come credevo, 2) è adatta a tutti (famiglie con gattonanti incluse), 3) ci sono molte cose da vedere senza aspettare il calar del sole. Ci farete scalo durante una crociera nel Mediterraneo e siete già in dubbio su cosa selezionare? Ecco alcuni suggerimenti per vedere il meglio di Ibiza sfruttando una sosta lunga (o una gita giornaliera da un’altra località dell’arcipelago).

Partite dimenticando i soliti stereotipi sull’isola del divertimento per soli discotecari. Troverete una bella sorpesa.

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LA SPIAGGIA DI CALA COMTE (dal porto 30 min)
Il modo migliore per spostarsi a Ibiza è la macchina a noleggio, ci sono anche molte linee di bus ma non sono comode per le spiagge (le fermate sono lontane e non segnalate), per i taxi occorre prendere un mutuo e bici e motorini sono decisamente pių lenti se avete in mente di attraversare da un capo all’altro l’isola. Il mio consiglio è, ancora prima di arrivare prenotatevi un’auto e ritiratela a due passi dal porto. Come prima tappa andate in direzione San Antonio e cercate le spiagge più belle dell’ovest. Malgrado la giornata sia stata piuttosto ventosa (e con belle onde alte che toglievano la trasparenza caraibica del mare), la spiaggia di Cala Comte, ben riconoscibile dal grande isolotto che sta in mezzo, è molto attraente. Dopo una foto dall’alto scendete i gradini e rilassatevi sulla sofficissima sabbia dorata, buttatevi in acqua e prendete qualcosa da bere nel bar stile hippy che sta a due passi. Poi cambiate costume e via, in partenza pr la prossima tappa.

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CALA BASSA (10 – 15 min da Cala Comte)
Altra spiaggia famosa e molto panoramica, si riesce a vedere in orizzonte parte della costa rocciosa e anche la città di San Antonio. Ha un fondale degradante, è molto pulita e con sabbia bianca candida, adatta anche a chi non sa nuotare ma non vuole rinunciare a un bel bagno (come me). Lasciate la macchina al parcheggio custodito, non provate a fare parcheggi di fortuna perchè i vigili saltano fuori dal nulla anche se vi pare di non vederli. Avete presente la partita di calcio di Aldo, Giovanni e Giacomo? Bene, allo stesso modo.  Non fare i furbi conviene perchè nel costo del parcheggio è inclusa una bevuta nel bar della spiaggia. Idea molto carina e fatta apposta per socializzare. Non ripartite prima di aver camminato in mezzo agli olivi nella bella passerella di legno che costeggia tutta Cala Bassa Ci sono anche bei ristoranti. Fateci un pensierino.

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SAN JOSEP DE SA TALAIA (20 min da Cala Bassa)
Sulla strada di ritorno a Ibiza porto fermatevi a San Josep de Sa Talaia, una piccola cittadina che incontrate proprio lungo il viaggio. Fate una passeggiata per i viali bordati di palme e date uno sguardo alla chiesa che sembra uscita da un film spaghetti western, mancano solo i due cowboys e il messicano che dorme sotto il sombrero. Se vi servono generi alimentari a buon mercato c’č anche un piccolo negozio, nella sezione gastronomia vendono pure dolci fatti in casa ed empanadas ripiene.  Dato che sono mangiona ho portato via tutto il vassoio (erano divine). Qualche altra foto e poi di nuovo a bordo verso la città principale.

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IBIZA DALT VILA (20 min da San Josep)
C’è ancora una buona fetta di pomeriggio e non si può ripartire senza aver calpestato le vie di Eivissa. Lasciate l’auto ai piedi della cittadina e salite, salite pazientemente. La fatica sarà ricompesata da angoli deliziosi e bellissimi panorami sulla fortezza e sul porto. Se la parte meridionale, l’Eixample, è un insieme di ristoranti, tapas bar e negozi di abiti che assecondano la moda locale (rigorosamente bianchi), più si avanza nella scalata più ci si immerge nella storia. L’ingresso trionfale è la ripida salita del Portal de Ses Taules con ai lati due statue romane. Da lì ancora qualche passo e si giunge a Plaza da Vila, il principale luogo d’incontro del centro storico, e ancora più in sù alcuni dei pių bei mirador per scrutare, quasi a volo d’uccello, i tetti delle case, le mura medievali di Carlo V e anche le barche ormeggiate al porticciolo. Se il cielo è limpido dalla terrazza si riesce a vedere anche Formentera.

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Potreste  fermarvi quì e decidere di riscendere piano piano. Se invece volete strafare (e forse siete già innamorati dell’isola) camminate un altro pò fino alla Cattedrale, da lì si hanno altre vedute e nuovi angoli per vivere la città, le sue casette bianche, le scale e le porticine. C’è un ottimo mercato di frutta e anche una miriade di ristoranti e bar di diverse tipologie. La stanchezza si fa sentire e un aperitivo rinfrescante ci sta d’obbligo. Se la nave si ferma per un overnight potreste anche risalire a bordo, riprendervi dalla giornata pesante e poi fare di nuovo un salto in città (tanto ormai sapete com’è, vi siete ambientati) per avere un assaggio di vita notturna. Ci sono tante altre spiagge, attrazioni e luoghi da vedere ma come prima volta questo itinerario mi è sembrato più che soddisfacente. Correrete ma potrete farvi un’idea dell’isola, di due spiagge belle lontane dal caos, un paese nascosto e la città principale con le alture e la sua storia.

Costo del noleggio auto? Per una vettura economica circa 50,00 euro, assicurazione inclusa (pagherete anche  meno per tempi di noleggio più lunghi). I luoghi sono abbastanza vicini quindi il consumo di benzina non fa paura.

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