Zug, tra imprenditoria moderna e medioevo

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Zug è una città tranquilla e moderna sulle sponde del lago omonimo che conserva un centro storico delizioso e atmosfere da villaggio. Nel cuore della Svizzera tedesca e all’ombra del’indaffarata e florida Zurigo, Zug è indipendente e autonoma, brulicante di aziende e ancora immersa nella natura . La città antica bassa, e il porticciolo, sono divisi dal centro storico alto, che si arrampica sulla collina tra chiese dai campanili aguzzi, resti delle vecchie mura di cinta e musei.

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Il territorio, abitato dall’uomo dai tempi della preistoria, è una pianeggiante striscia di terra, tra le montagne e il bacino d’acqua del lago, protetta e accogliente. Oggi una città imprenditoriale la cui vocazione non è però visibile a un primo sguardo. Appena arrivati si ha la sensazione di essere in un luogo silenzioso e pacifico, una piccola realtà urbana perfettamente integrata nell’ambiente. Che pare il primo e solo protagonista della scena.

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Il progresso in tutte le sue forme. Dal benessere economico alla cura dell’ambiente. Dal restauro meticoloso dei beni culturali alle iniziative per promuovere le arti. Grazie alla sua low tax policy nascono compagnie ogni giorno, e pare che il numero delle attività registrate sia uguale, se non superiore, a quello degli abitanti. Impossibile non leggere questi dati con incredulità, ammirazione e forse anche un pizzico di gelosia.

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Parcheggiate appena fuori dal centro e concedetevi una passeggiata lungolago rilassante. Se il tempo è bello potrete godervi il sole da una panchina. O addirittura noleggiare barchette e pedalò come fanno i locali nel weekend.  Sarete interrotti dal chiacchiericcio di un’intensa popolazione di papere, germani e cigni.

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Fermatevi a Zug almeno un paio d’ore. All’interno del borgo salite per una delle porte passando per la Torre dell’Orologio, l’edificio più famoso, e continuate a salire tra fontane (la più celebre quella del gonfaloniere rinascimentale) e piazze circondate da casette colorate con insegne, affreschi e muri a graticcio.

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Potrete trovare pasticcerie e paninoteche molto più economiche di quelle del centro delle grandi città e magari cogliete l’occasione per assaggiare le torte imbevute di Kirsch, il liquore di produzione locale a base di ciliegia. La camminata su e giù per il centro storico è un ottimo modo per conoscere un lato meno turistico della Svizzera e interrompere un viaggio in auto da Zurigo verso l’Italia per sgranchirsi le gambe.

 

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