I Monumenti di Chittorgarh, la storia di Meera e l’eco di Jorge Louis Borges

Chittorgarh

Rovine reali, templi bellissimi, scenari naturali e suggestive vedute delle mura antiche. Storie di sovrani che con coraggio cercarono di mantenere intatta l’indipendenza della propria città negli anni, un paesaggio in cui la storia si fonde con la natura e una fortezza che letteralmente sovrasta con la sua imponenza l’area intera. Diventando un mondo a parte, un forziere di tesori. Chittorgarh alta stupisce e lascia senza fiato, mentre la città bassa, e appena usciti dalla stazione potrete già intuirlo, non è affatto attraente e nemmeno dotata delle infrastrutture adatte ad accogliere i visitatori.

Vijay Stambha

A colpo d’occhio il primo monumento ad attirare gli sguardi è l’altissima torre decorata di sculture e bassorilievi, oltre 37 metri di arte allo stato puro, Vijay Stambha (la colonna della vittoria) voluta dal sovrano Rana Kumbha e costruita in dieci anni. Se non vi fate intimorire dai 157 gradini potrete salire fino al piano più alto e percorrere la scalinata nella quale Jorge Louis Borges immaginava una creatura leggendaria, A Bao A Qu dal suo Manual de Zoologia Fantastica, il quale prende forma e si completa mano a mano che i visitatori continuano a percorrere i gradini. Seguendo i passi ed evolvendosi, fino alla cima. Anche per rispetto della creatività dello scrittore argentino è obbligatorio non fermarsi mai nell’ascesa una volta varcata la soglia. Sensibile alla natura dell’anima degli uomini esce dal letargo e si aggrappa ai talloni, salendo con essi ad ogni passo, l’elevazione lo risveglia e lo trasforma in una vera creatura, sempre più brillante. Se si termina l’impresa, e si possiede un animo puro, l’essere mitologico si irradierà di una luce azzurra e conoscerà un attimo di completezza, poco prima di disintegrarsi di nuovo, appena il visitatore inizia la discesa.

Meera 1

Lungo il forte si incontrano anche delle belle riserve d’acqua, la cui formazione è legata ad altri miti. La tradizione vuole che l’acqua nella leggendaria Bhimlat kundn abbia iniziato ad accumularsi in seguito ad un pugno al suolo di Bheema, personaggio dell’epica Mahabarata dotato di forza straordinaria. La più scenografica è la Gaumukh pool, incastonata meravigliosamente tra le mura della città, il suo nome, letteralmente “bocca della mucca” deriva dalla forma della roccia dalla quale sgorga la sorgente, è una meta di pellegrinaggio religioso, oltre che la preziosa “ricarica” per  Chittorghar nei secoli passati.

Jain temple 2

Tra i monumenti che non potete fare a meno di visitare, il Kalika Mata Temple, oggi si venera la dea Kali ma un tempo era dedicato al dio Surya (il Sole) e la Kirti Stambha (la torre della gloria) eretta in onore della divinità jain Adinath (come il tempio delle mille colonne a Ranakapur).

Kirti Stambha

Questa è meno alta e meno famosa di quella costruita da Rana Kumbha ma le sue sculture sono così belle che quasi ve la faranno dimenticare. Un capolavoro della raffinata arte scultorea legata al gianismo, nel quale si celebra la bellezza in tutte le sue forme, l’equilibrio e l’armonia della Natura. Gli stessi elementi, e la ciclicità della vita e della rinascita sono tra i motivi delle decorazioni fantastiche del Sataees Devri temple, luogo di culto jain che occupa un’ampia superficie del forte e si circonda di archi, porte d’ingresso e colonne scolpite.

Kirti Stamha 2

Oltre alla regina Padmini un’altra importante figura femminile è legata a Chittorgarh, la poetessa e asceta Meera, una nobildonna rajasthana che innamoratasi del dio Krishna decise di dedicare la sua intera vita ad adorarlo tanto da considerarsi la sua sposa. La drastica scelta di vita di Meera scatenò l’ira dei familiari, che cercarono più volte di fermarla, fino a tentare di ucciderla, ma pare che il veleno somministratole con l’inganno su di lei non ebbe effetto. Meera oltre ad essere un esempio di devozione assoluta e amore trascendentale, è anche un’importante figura letteraria legata alla poesia religiosa. I suoi versi parlano di spiritualità, di fede e rituali ma sono anche versi d’amore ispirati al suo legame ideale con Krishna.

meera 3

A Chittorgarh un bellissimo tempio antico è dedicato proprio a Meera, la devota per eccellenza. E in un paese come l’India, in cui il passato è sempre presente, i componimenti di Meera Bai sono ancora molto popolari, tanto da essere ripresi nelle moderne canzoni o diventare titoli di film contemporanei. Il tempio è un luogo stupendo. Appartato, silenzioso, ricco di decori, statue e reperti più antichi, spesso incastonati ai muri, tra statue di divinità e offerte dei visitatori.

Meera 4

 

Chittorgarh non è un luogo fantastico? Nel post precedente la visita del palazzo reale e il Mito della Regina Padmini.

 

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