3 Luoghi Insoliti da vedere nei dintorni del Lago Trasimeno

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Non solo spiaggette, tramonti, passerelle sull’acqua, gelaterie e lente passeggiate del weekend. Non solo le isole e i borghi più amati, tra tutti Corciano e Castiglion del Lago. La mia visita nei dintorni del Trasimeno, il bacino d’acqua dolce più esteso dell’Umbria, parte da tre luoghi insoliti e fuori dalle rotte dei turisti. Per immergersi nel paesaggio e nella vita tranquilla in una delle aree più suggestive d’Italia, scoprendo luoghi dimenticati. 

 

LA TORRE PENDENTE DIMENTICATA – A pochi chilometri da Tuoro 

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Strano ma vero, esiste una torre pendente ancora più antica e più inclinata di quella di Pisa, ma ormai abbandonata a se stessa nella natura delle colline umbre e assicurata da grossi tiranti metallici. La sua figura si nota già percorrendo dalla superstrada, bisogna cercarla con gli occhi ma eccola lì, una torre pendente nel bel mezzo del nulla, in traballante equilibrio, fragile, dimenticata e non certo fotografata come altre più famose. Nel piccolo centro abitato di Vernazzano, nei pressi di Tuoro sul Trasimeno, resiste ancora la vecchia torre del castello, ciò che miracolosamente è riuscito a rimanere in piedi nonostante il peso degli anni e dei terremoti (che distrussero anche il vecchio borgo ma risparmiarono la torre). La sua struttura è instabile e sarebbe pericolante se non fosse per la rete metallica nella quale è stata protetta. Non resta che un rudere, ma la sua inclinazione è davvero notevole (la parte superiore sporge più di due metri dalla base). Si può raggiungere Vernazzano alta e vedere la torre da una della piazzole, oppure percorrere un sentiero nel bosco e giungere praticamente ai suoi piedi. Lungo il percorso si incontrano vedute del Trasimeno e delle isole e ciò che resta della vecchia chiesina di Santa Maria delle Trosce (che un tempo ospitava dipinti del Pinturicchio e del Perugino).

 

MONTE COLOGNOLA – Il castello della gente comune

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Sedersi ad una panchina guardando le colline coltivate e il Lago Trasimeno dall’alto. Fare quattro passi all’interno di un piccolo villaggio accorpato all’interno delle mura di un castello eretto nelle terre della sconfitta di Annibale per mano dei romani.  La fortezza fu costruita a cavallo tra 1200 e 1300 dagli abitanti di Pian di Carpine che volevano ribellarsi al controllo dei cavalieri Gerosolimitani che si erano insediati in questa area in prossimità del Lago Trasimeno, nessun nobile e nessuna famiglia potente, Monte Colognola viene eretto da gente normale che voleva ritagliarsi un suo spazio e una sua indipendenza. Si entra al villaggio attraverso la porta d’ingresso e le mura di cinta che si estendono anche tra gli oliveti. Un paesaggio idilliaco e silenzioso. Solo il panorama merita una sosta, scendendo verso il Lago attraverserete un suggestivo angolo di campagna giardino, curata, verde, docile, come nelle cartoline che da sempre ritraggono l’Umbria.

 

ANTRIA – Vita di paese

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Gli abitanti sono pochi e si conoscono tutti. D’estate si siedono sulle verande o sulle scale delle proprie case a chiacchierare. Pochi chilometri dividono Antria dall’area industriale e commerciale di Ellera – Magione, ma tra i viottoli di questo paesino tutto sembra lontanissimo, congelato nel tempo. Case dalle mure spesse, quelle di una volta, una piazzetta e un piccolo pozzo. Il suo aspetto nel tardo medioevo e rinascimento era ben diverso, il boom demografico del passato è oggi sostituito da un’atmosfera sonnolenta e la presenza di appena una trentina di paesani. Sulla strada tra Perugia e Cortona, coccolato tra colline e vigneti, raccolto intorno a ciò che resta del castello medievale, Antria, dal latino Antrum, nel suo piccolo mantiene viva la sua identità e le sue tradizioni. E a Natale diventa location di un animato presepe vivente.

 

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