Arcumeggia, il primo paese dipinto d’Italia

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Arx Media, oggi Arcumeggia, un antico insediamento difensivo romano tra la Valcuvia e a Valtrevaglia, la “fortezza nel mezzo” nata per fronteggiare i nemici. La storia di questo paese nei dintorni di Casalzuingo è molto antica ma il suo nuovo aspetto risale alla metà del secolo scorso quando divenne il primo borgo dipinto d’Italia. Per dare una nuova vita ad un paese altrimenti isolato combattere l’esodo degli abitanti verso le città o la pianura a partire dal 1956 artisti conosciuti anche a livello internazionale iniziarono a creare affreschi per le vie di del borgo, scene di vita quotidiana, mestieri, allegorie, motivi religiosi, Arcumeggia iniziò a trasformarsi in un piccolo museo a cielo aperto. Tra i tanti nomi , Aldo Carpi (Sant’Ambrogio benedice Arcumeggia), Innocente Salvini (la ripartizione della polenta in famiglia), Sante Monachesi (Trionfo di Gea), Aligi Sassu (Corridori) e Gianfilippo Ursellini (Il ritorno dell’emigrante).L’autore del dipinto più grande è Remo Brindisi (Abitanti e lavori del posto). 

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Nacque la Casa del Pittore, un luogo di accoglienza per gli artisti impegnati nei progetti, appoggiati anche dagli abitanti del borgo. Tra gli anni 50 e i 70 l’iniziativa Pittori in Vacanza portò nel borgo alcuni degli esponenti più noti del Novecento italiano trasformando l’aspetto del villaggio e dando un nuovo slancio turistico.

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Visitare Arcumeggia è ricercare con curiosità gli affreschi seguendo una mappa, salendo e scendendo tra silenziose viuzze di ciottoli respirando l’aria di montagna. E’ un luogo piacevole ma che sicuramente ha bisogno di una promozione maggiore, alcune case sono state rimesse a nuovo, altre appaiono piuttosto cadenti. Le opere di difficile conservazione necessitano un continuo restauro nonostante la loro giovane età.

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Raggiungere questo luogo non è facile, la strada è stretta e scomoda, un alternarsi di tornanti. Cimentatevi nell’impresa di giorno, e soprattutto in condizioni climatiche favorevoli, non aspettate il calar della sera. Nel borgo non ci sono attività commerciali ma perfortuna un eccellente ufficio turistico dove potrete trovare materiale informativo e una mappa per il percorso di visita. Il parcheggio è gratuito e i responsabili della pro loco estremamente gentili. L’ideale è combinare alla visita un percorso enoganostronomico per conoscere i prodotti della Valcuvia, per esempio la polenta e la formaggella, o una giornata alla Villa Della Porta Bozzolo, bene tutelato dal FAI. Non ho visto bagni pubblici nè ristoranti nel paese, potete però portarvi il vostro pic nic e sedervi sulle panchine del parco. E soprattutto se viaggiate con dei bimbi cercate un bagno prima di arrampicarvi nell’ultimo tratto di strada.

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Fatevi un’idea del posto visitando il sito della ProLoco di Arcumeggia.

 

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