Candele… a Candelara

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L’attesa è spesso più bella della festa vera e propria. L’atmosfera dell’Avvento, la gente ovunque, le decorazioni e gli eventi che coinvolgono dai borghi più piccoli alle grandi città sono un abbraccio di positività e gioia. E spesso grazie alle manifestazioni natalizie si scoprono dei luoghi nuovi e inaspettati come Candelara, cittadina del nord delle Marche dove per tre weekend a cavallo tra novembre e dicembre si torna indietro nel tempo passeggiando (e facendo acquisti) a lume di candela.

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Ma prima dello shopping di artigianato e regalini meglio dare un’occhiata in giro, per esempio iniziare con una passeggiata verso la Pieve di Santo Stefano (l’ingresso è gratuito e vale decisamente la pena vederla). L’edificio più antico di Candelara (VI – VI secolo) e’ una chiesa dalle prospettive insolite ed è ricca di opere d’arte. Oggi entrando si vede l’altare al centro di quella che era prima la navata. Si conservano alcuni affreschi rinascimentali originali, sicuramente il più bello è Il matrimonio mistico di Santa Caterina, le figure sono ricche di dettagli, dalle acconciature agli abiti del tempo alle geometrie degli sfondi.

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Continuando a camminare si entra nel cuore del borgo, il ponte in mattoni è la porta d’accesso al castello malatestiano nel quale si trova un orologio settecento ancora funzionante. Il mercatino tipico nelle casette di legno percorre tutto il perimetro delle mura, c’è chi dipinge volti di bambole di stoffa, chi prepara decorazioni con tessuti, asciugamani, fiori e legno, chi cola candele come si faceva nel medioevo.

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Ma la vera magia inizia di sera, al calar del sole Candelara si trasforma e l’attrazione principale sono proprio le tante piccole fiammelle accese ovunque, unica fonte di luce tra le casette del mercato e la processione di Santa Lucia, lento corteo a lume di candela ispirata alla tradizione svedese. Durante i due spegnimenti serali si passeggia al buio e tutto è molto suggestivo. Tuttavia per fare acquisti è meglio decidersi prima, durante le ore più belle della manifestazione la gente aumenta ed è difficile vedere tutto.

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Candele a Candelara non è solo una trovata commerciale, come suggerisce anche il toponimo si tratta di una tradizione che affonda le sue radici nella storia del borgo. E c’è anche una leggenda. Si racconta che ai tempi della fondazione di per decidere dove costruire la cittadina siano state posizionate delle candele in punti diversi, l’unica rimasta accesa identificò il luogo più riparato e da lì partirono i lavori. Le stesse tre candele che caratterizzano lo stemma di Candelara, (affrescato anche sul soffitto della sede della Pro Loco).

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Zampognari, cornamuse scozzesi e un’allegra banda di babbi natale, la musica, live o filodiffusa è incessante e piacevole. Per le piccole vie presepi meccanici, come quello tenerissimo in cui Maria copre il bambino con dolcezza, e presepi tradizionali, alcuni seminascosti tra porte e scantinati, altri all’interno delle botti di legno.

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I teenagers fanno la fila al photobus per un selfie tra amici in un furgoncino vintage (ma proprio carino, ne voglio uno per girare tutto il mondo). Per i bambini non mancano le sorprese, a cominciare dal vicoletto in cui si viene sorpresi da spruzzi di neve e l’angolo bohemienne con tende, tappeti, cappelli a punta, giochi di una volta in legno, colori sgargianti e animazione. Immancabili i folletti, gli gnomi e la casa di Babbo Natale dove i più piccoli possono scrivere letterine o farsi scattare foto ricordo.

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E per mangiare? Come ogni mercatino di Natale le leccornie abbondano, dalle olive ascolane ai bomboloni, dal vin brulee alle cioccolate calde, dalle piadine alle chips fritte al momento, dalla cucina marchigiana a quella toscana. Sarà la golosità oppure il freddo ma non si riesce a dire di no a niente. Per digerire si percorre di nuovo tutto il borgo da cima a fondo, tra salite, discese e bei panorami.

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E tutto intorno? Un paesaggio di dolci colline a pochi chilometri della costa. Passeggiando lungo le mura pare di stare di montagna… ma c’e’ il trucco, anche se non si vede Fano e’ veramente vicina. In tutta la costa adriatica tra Marche e Romagna si organizzano eventi, presepi e mercati interessanti. Chi ha detto che l’inverno non è il momento giusto per andare al mare? 

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Le immagini più belle che si riportano nella mente di Candelara sono legate al buio delle cortissime giornate di dicembre, ai colori e al tremolìo delle candeline, nascoste tra i muri, esposte tra i tavoli delle casette, disposte in ordine a rappresentare personaggi del presepe, lucenti davanti alle finestre o dietro le vetrine, circondate da fiori, o anche da specchietti. In qualche modo arriva l’aria del mare nonostante non appaia all’orizzonte ma soprattutto è piacevole l’ospitalità delle gente, traspare l’impegno e la passione dei volontari nel portare avanti ogni anno una festa natalizia originale e serena.

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