C’era una volta… e ora non c’è più

norcia-1-of-1-3

E niente. Mi è passata la voglia di scrivere, di pensare ai viaggi, di parlare di cose belle e di cose buone, di sognare e organizzare. Questi giorni una nuova compagna si è seduta vicino come un’ombra. La paura. Quella doccia gelata che scorre ogni volta che i lampadari, i bicchieri e gli armadietti iniziano all’improvviso la loro danza. Un tintinnìo terribile che apre ferite nella terra e nei cuori, che trascina con sé l’identità e la forza di una terra antichissima. Quando tutto si calma apro gli occhi e vedo che l’area in cui vivo è stata risparmiata, ma il pensiero corre subito lì, alle zone colpite, dove insieme alla paura c’è la distruzione e la fine. C’era una volta… e ora non c’è più. Pare impossibile crederci.

Norcia e Castelluccio sono l’Umbria più bella, quella che rimane impressa nella mente in modo indelebile, un luogo di pace e genuina meraviglia che appartiene a tutti coloro che lo amano.  Restano le immagini più emozionanti della mia Regione, sono il cuore dell’Umbria e le sue radici.

Perché mangi solo radici?

Perché le radici sono importanti.

Se c’è una cosa che mi è veramente piaciuta del film La Grande Bellezza è proprio questa frase.

norcia-1-of-1

Se in futuro Norcia probabilmente tornerà a splendere, e la basilica di San Benedetto, patrono d’Europa, non resterà in eterno una montagna di macerie, il rischio è che tanti piccoli villaggi e centri storici a cavallo tra Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo non seguano la stessa sorte. Salotti a cielo aperto incastonati tra le montagne candidati a diventare paesi fantasma, gradualmente cancellati dalla memoria e dalle carte geografiche. Mi auguro che ciò non avvenga. Molti si chiedono, se ne può fare a meno? Sarà opportuno selezionare? In un Paese in cui ogni angolo è intriso di storia, di arte e di bellezza la risposta non può che essere No. Il patrimonio culturale è la nostra più grande forza ed è composta da un mosaico di grandi e piccole realtà, a volte anche minuscole ma non meno importanti. Il passato è in qualche modo il futuro dell’Italia intera, e il turismo, i prodotti di qualità, le tradizioni e la storia sono l’energie che sostengono anche nei momenti peggiori e che ci riportano sempre a galla.

norcia-1-of-1-2

Scrivo queste righe ripensando alla bellezza dei luoghi distrutti, e con un augurio. La speranza che la vita possa tornare a pulsare, che la ricostruzione non sia né infinita né selettiva e riporti insieme i pezzi dell’identità buttata giù in poche manciate di secondi. Spero che questo angolo spettacolare di mondo torni ad accogliere ancora abitanti, negozi, aziende e visitatori. Gli stessi di prima e anche di più. E che il verde accecante, i profumi della natura, il richiamo sublime di un paesaggio così bello tornino ancora ad incantare, nella loro antica pace e serenità.

E’ un patrimonio di tutti. E nessun albero si alza in cielo senza radici.