Conoscere Perugia con la Card Musei

perugia (1 of 1)

Perugia è la mia città, da sempre. Ci sono nata, cresciuta e mi ci sono ritrovata di nuovo dopo un po’ di vagare in Lombardia. Non so ancora dove mi porterà il futuro ma tre anni fuori mi sono bastati per capire una cosa: quando ci vivo mi sta stretta, quando sono lontana mi manca un casino. Io e lei abbiamo un rapporto contrastante fatto di alti e bassi ma riconosco che è un luogo stupendo. Il centro storico, uno dei più spettacolari d’Italia, e il paesaggio tutto intorno, incantatore assoluto, fa il resto.

Se vuoi che due si amino prova a separarli

perugia (1 of 1)-2

Tornare a casa per almeno un anno mi ha fatto venir voglia di rivedere tutto come se mi fosse nuovo. Piuttosto che pagare singoli biglietti ho richiesto la Perugia Card (ed è stata un ottimo affare). La mia carta è la versione per i residenti ma vengono vendute anche card turistiche con facile accesso a musei e monumenti. Non si può che iniziare con la Galleria Nazionale dell’Umbria, ricchissima pinacoteca all’interno di Palazzo dei Priori, passeggiando poi per il Corso fino a Palazzo Baldeschi che oltre a una vasta collezione d’arte ospita spesso mostre temporanee.

perugia (1 of 1)-5

Il luogo che preferisco, nel quale potrei entrare anche dieci volte nello stesso anno, é il Museo Archeologico all’interno del complesso di San Domenico. Camminando nel chiostro si vedono da vicino urne etrusche di varie tipologie, volti di uomini e donne apparentemente a noi così lontani. Ognuno però vorrebbe dirci qualcosa e lo fa attraverso storie mitologiche o di combattimento, profili ideali con gioielli, diademi, vesti d’ispirazioni greca, e sguardi che non sapremo mai quanto (e se) somiglianti agli originali. Tra i reperti più celebri il Cippo di Perugia, prezioso documento in lingua etrusca, e i Bronzi di San Mariano, rinvenuti per caso all’inizio dell’Ottocento ed esposti al pubblico solo di recente. Un tesoro che comprende carri, offerte votive, statue, bracieri, animali fantastici e altri oggetti d’arredo funebre, tutti in ottimo stato di conservazione. Ma non uscite dal museo senza aver dato uno sguardo alla ricostruzione della Tomba dei Cai Cutu, una sala nella quale è ricreato l’ambiente di una necropoli familiare con tutti i corredi originari rinvenuti praticamente intatti nel 1983.

perugia (1 of 1)-4

Mi piace l’allestimento e l’atmosfera a metà tra un museo all’avanguardia e uno rétro, il nuovo incontra la tradizione e la location di per sé merita una visita. Dentro mi sento a casa, e se non ci sono gli schiamazzi dei ragazzini in gita scolastica ci si può fermare a pensare, a scrivere, a guardare ogni piccola cosa.

perugia (1 of 1)-2

Concedetevi una camminata dal centro fino al quartiere di Monteluce, una sorpresa sarà il complesso templare di San Bevignate, non ho foto perchè non è permesso (uffa), ma proverò a descrivere ciò che si cela all’interno di una chiesa apparentemente come tante. Gli affreschi scorrono come un avvincente film di avventura, avvicinatevi e tuffatevi nel mondo dell’immaginazione e dei costumi del medioevo. Cavalieri templari in armatura, lance, scene apocalittiche, flagellanti, battaglie sanguinose con soldati che cadono da cavallo, leoni feroci, morti che si risvegliano ed escono dai sepolcri, etc. Prima di uscire scendete nei sotterranei e vi troverete all’interno di una fullonica romana, una lavanderia tintoria del tempo, riscoperta solo da poco.

perugia (1 of 1)

Tornando in centro si scende all’interno di cunicoli umidi per entrare nel Pozzo Etrusco, capolavoro d’ingegneria con un bel po’ di anni sulle spalle ma in splendida forma, prima di prendere una autobus direzione Ponte San Giovanni per un’altra discesa nel sottosuolo, questa volta per varcare la soglia di una tomba etrusca fuggita per miracolo agli attacchi dei predoni, l’Ipogeo dei Volumni.

Il Collegio del Cambio è la vera breathtaking experience nel pacchetto di musei e monumenti inclusi. Non si ha idea della bellezza del luogo fino a che non si entra dentro. E per tutto il tempo si resta con il naso all’insù. Gli affreschi del Perugino, le decorazioni dorate o in legno quasi si sovrappongono alle pitture, come se già l’espressività e le storie raccontate con potenza alle pareti non fossero abbastanza. Non ho foto da condividere, né per rinfrescarmi la memoria, perché non si possono fare (tristezza).

perugia (1 of 1)-2

A fianco, il Collegio della Mercanzia, sede della corporazione dei mercanti, sala udienze rinascimentale dall’aspetto sobrio ma solenne. Intarsi in legno creano una grande scacchiera monocromatica che tra le volte si intreccia come una tela. Perugia è tutta una città museo, lo sentirete passeggiando tra i suoi vicoli medievali, davanti al maestoso Arco Etrusco, guardando le viste che si aprono dai suoi balconi urbani. Con il passare del tempo mi ero dimenticata di tante cose e non ci ero più tornata.

perugia (1 of 1)

La card è comoda ma soprattutto incentiva la visita di più monumenti e musei. Spinge anche i visitatori di passaggio a “darsi da fare” e non fermarsi solo a un giro per la Galleria Nazionale. Per i residenti è un modo per sentirsi in possesso degli angoli più preziosi e avere comodamente in borsa le chiavi per aprirli. Esibendo la tessera si hanno sconti anche per l’area archeologica sotterranea di San Lorenzo (mentre il Museo Capitolare è incluso) e per Palazzo Sorbello. Ma quanto costa? Ai turisti 13,00 Euro e si hanno 48 ore per vedere 5 musei tra quelli inclusi nel pacchetto. Forse era meglio garantire l’accesso incondizionato a ogni struttura (tanto per ragioni di tempo nessuno riuscirebbe a coprire tutto, neanche Spiderman). E magari non sarebbe male lasciar scattare ai visitatori le proprio foto (ovviamente senza flash) perché telefonini e fotocamere sono oggi la più preziosa arma di passaparola e promozione turistica.

perugia (1 of 1)-3

 

CHE NE PENSI? Se il post ti è piaciuto, se hai domande oppure ho dimenticato qualcosa lascia un commento. Sarò lieta di rispondere.