Expo Milano 2015. I padiglioni più in tema con la manifestazione

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Manca ancora un mese e mezzo alla fine dell’Esposizione Universale di Milano, se avete messo in programma una visita allo spettacolare allestimento di Rho – Pero cercate di visitare almeno alcuni dei padiglioni che hanno rappresentato con più fedeltà il tema della manifestazione.

 

PADIGLIONE ZERO

expo migliori 2Il padiglione introduttivo ai temi dell’Expo è un percorso suggestivo attraverso le tappe della storia dell’evoluzione dell’uomo nel suo ambiente. La maestosa biblioteca del sapere, l’architettura esterna che ricorda la crosta terreste, il trionfo dell’uomo sulla natura (e poi nuovamente della natura sull’uomo), antichità, video e plastici che mostrano il passaggio dalla vita in campagna alle città. Ma le immagini che più colpiscono sono quelle delle due ultime sale, la frenetica borsa mondiale del cibo e l’impressionante montagna di rifiuti. Non si capisce l’entità dello spreco fino a che non ci si trova davanti, faccia a faccia con il lato più egoistico e disgustoso del commercio alimentare. Ci sente tutti un po’ colpevoli e con qualche speranza la visita al Padiglione Zero lascerà il desiderio di riflettere e rieducarsi.

 

SVIZZERAexpo migliori 2b
Beati gli ultimi se i primi sono onesti. I vecchi proverbi non tramontano mai, anzi, un concetto così semplice si dimostra più efficace di tante complicate macchinazioni. All’interno delle quattro torri i visitatori hanno davanti delle risorse, sale, caffè, acqua e mele made in Switzerland e possono prenderne senza limiti (se non quelli della propria coscienza). Il cibo è stato calcolato per bastare a tutti sempre SE i primi ad arrivare non porteranno via tutto lasciando agli ultimi solo le briciole, ed ecco che il padiglione diventa un esempio delle dinamiche del mondo. Al fatidico quesito “Come sfamare il pianeta?” la Svizzera risponde con un’altra domanda “Ce n’è per tutti?”. Spreco e fame, risorse limitate e una distribuzione imparziale, per risolvere i problemi non basta aumentare la produzione ma è necessario un consumo più consapevole.

 

GERMANIAexpo migliori 3
Il padiglione più accattivante e tecnologico. All’entrata vengono offerti ai visitatori dei cartoncini che nelle varie aree si trasformeranno in veri e propri tablet interattivi. Coltivazioni biologiche, conserve casalinghe, un giro tra i prodotti alimentari dei supermercati per conoscere più da vicino ciò che si mette nel carrello, postazioni digitali per capire le dinamiche della terra, le risorse limitate, il suolo, l’acqua, l’energia. Forma, sostanza, tecnologia, innovazione e pure intrattenimento. Non manca niente e si pò imparare divertendosi. Il padiglione Germania è per me la vera rivelazione di Expo Milano 2015.

 

 

COREA DEL SUDExpo migliori 4j
Minimalista e high tech, dentro dominano il bianco e il nero, effetti speciali, robot e giochi di luce. Da una parte si proiettano immagini di uomini obesi con difficoltà di movimento, dall’altra un bimbo deformato dalla fame. Immagini forti che non hanno bisogno di discalie. Un efficace pugno allo stomaco. Per combattere gli sprechi la Corea del Sud propone la tradizione culinaria Hansik , tecniche per conservare il cibo, consumarlo più a lungo preservando intatto anche il suo valore nutritivo.

 

 

EMIRATI ARABIexpo migliori 5
Un viaggio nel tempo per scoprire come si viveva negli Emirati Arabi nel 1963, la lotta alla sopravvivenza in un ambiente ostile nel quale ogni piccola risorsa diviene preziosa custode di vita. Il video, la cui protagonista è l’adorabile bambina Sara, riassume tanti concetti e sensazioni. Imparare a non dare niente per scontato, capire il passato per migliorare il presente e accogliere le sfide (e i limiti) del futuro. Un padiglione bellissimo, la cui architettura ricorda le dune del deserto, da visitare anche per scoprire qualche anticipazione sull’Expo che questo Paese ospiterà nel 2020.

 

 

 

SPAGNA Padiglione Spagna
Quando si sbaglia l’ideale è ripartire da zero. Per evitare non solo gli sprechi ma anche diete sbilanciate e malsane è importante tornare alle materie prime piuttosto che acquistare prodotti finiti, riscoprire la cucina e le tradizioni, ritrovare il legame originario tra l’uomo e la sua alimentazione, un rapporto che affonda le radici nella propria identità, negli affetti e nella crescita personale, un bagaglio da esibire con orgoglio. Spesso sottovalutato il padiglione della Spagna per me ha espresso in modo efficace e poetico dei messaggi molto validi e preziosi. I contenuti saranno però sfuggiti a chi lo ha visitato senza leggere con pazienza tutte le didascalie e le frasi scritte alle pareti.

 

SANTA SEDEexpo milano migliori
C’è sempre una seconda faccia della medaglia, se da una parte c’è un’offerta esagerata e un consumo senza freni dall’altra lo spreco e lo sfruttamento. L’avidità di qualcuno corrisponde alla sofferenza di qualcun altro. Un padiglione che fa riflettere con chiarezza (e in modo laico) senza porre l’accento su temi religiosi. Uno spazio aperto a tutti e con tematiche universali.

 

 

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