ExpoNostalgia. Cosa c’era nei padiglioni del Sud America

Expo Colombia

Data la mia attuale vicinanza geografica al complesso fieristico di Rho e l’allestimento alquanto accattivante della passata Esposizione Universale di Milano sono stata un’avida frequentatrice dell’Expo durante la scorsa estate. E confesso di aver sentito una notevole amarezza quando l’ultimo giorno i suoi cancelli sono stati sigillati. L’area avrà una nuova vita e già si prepara ad accogliere turisti e milanesi, ma ovviamente in modo diverso. In attesa di vedere come la superficie di Expo sarà riorganizzata e cosa, a parte la nostalgia, rimarrà nel tempo, ricordo alcuni dei padiglioni di cui non ho mai parlato in tutti i miei post da entusiasta. E cioè quelli del Sud America.  Poco attinenti alla tematica principale e molto più effetto depliant di un’ agenzia di viaggi ma pur sempre emozionanti, soprattutto oggi che queste immagini vivono solo nel nostro album dei ricordi. Ve ne siete perso qualcuno? Ecco cosa c’era all’interno.

COLOMBIA

Expo Milano Colombia

Atmosfera festosa, video coloratissimi sul territorio, le città e i prodotti importati. Immagini sgargianti e un immancabile poster di Shakira, probabilmente la colombiana più conosciuta nel mondo. Stanze che si chiudono a compartimenti stagni, ognuna con un video in cui le immagini si sovrappongono seguendo forme geometriche e infine un ascensore virtuale per scendere dall’altopiano al mare percorrendo con la mente la complicata (e completa) geografia del Paese. Effetto agenzia turistica? Anche si.

Colombia expo

Dal freddo al caldo, dalle alture alle spiagge. Tutto era così accattivante che mancava solo un computer per l’emissione automatica di biglietti aerei all’uscita. Ero già pronta a partire.

 

ECUADOR

Ecuador Expo

Un padiglione che anche in questo caso ha puntato principalmente sull’aspetto turistico, lasciando però, tra un video e l’altro anche il tempo di assaporare il profumo di alcuni dei prodotti nazionali come la banana, il cacao e le rose. Su un pavimento buio era ricostruita la mappa del Paese con tanto di isole Galapagos e una linea rossa luminosa a ricordare il parallelo 0, l’Ecuatore che passa proprio in una località nei dintorni di Quito.

ecuador

Al termine della visita un video riassuntivo per imparare a conoscere l’Ecuador, sempre dal taglio prettamente turistico ma dalle belle immagini.  Il personale è stato tra i più efficienti, dinamici e simpatici, la visita molto carina e anche l’attesa è stata mitigata da musica, tanta musica ecuatoriana, e allegria.

 

ARGENTINA

Expo argentina

Un padiglione scarno, tra i più ignorati forse. Da fuori una catena di silos per la raccolta del grano. All’interno un percorso veloce ma significativo in cui si parla dell’immigrazione del passato e del nuovo aspetto dell’Argentina. Immagini in bianco e nero, valigie di cartone, profili di uomini pronti a ricominciare da zero in una nuova terra. I volti da cui parte una nuova identità.

 

MESSICO

messico
Monumentale dall’esterno ma un po’ scarno all’interno. Un’immensa pannocchia di mais a colpo d’occhio molto vistosa. La sera l’atmosfera fuori era vibrante, con folle di giovani seduti in ogni angolo a sgranocchiare tacos e bere Corona. Il vero e proprio padiglione non è stato sicuramente tra più creativi. L’accoglienza è stata con il solito video turistico che suggerisce all’orecchio “andateci in vacanza”. Graziosa invece l’idea di abbinare una pianta ad ogni visitatore, un modo furbo per informare giocando tra selfie e colonne interattive.

messico 1

Lo spazio espositivo monotematico cambiava nelle diverse settimane di Expo, al momento della mia visita trovai allestito il Chiapas e fui contenta di rivedere immagini di luoghi che avevo visitato parecchi anni fa. La veranda, animatissima di sera, di giorno era un balcone con panchine dove fare una sosta, alle spalle di un ristorante messicano (carissimo e troppo chic per i miei gusti).

messico

L’unica parte veramente interessante è stata quella dedicata alla terapia degli alimenti. Attraverso una riproduzione digitale del corpo umano era possibile conoscere i cibi, e i principi attivi, che possono guarire o portare sollievo ad alcuni disturbi del corpo. Dall’insonnia, al mal di testa all’orticaria. Per ogni problema un aiuto anche a tavola.

 

CILE

cile 1

Sussurri e parole suggerite all’orecchio salendo sulla scala mobile , sensazioni, immagini del paesaggio cileno proiettati in un immenso schermo a forma di semicerchio, per immergersi completamente, e venir abbracciati da una natura che sovrasta e non ha davvero bisogno di presentazioni.

cile 2

Il padiglione del Cile è stato un eco di sirena per spingere a sognare e immaginare un viaggio in questa nazione
tutto tace per lasciare la parola al paesaggio, alla suprema bellezza di parchi nazionali, montagne e ghiacciai. Piuttosto fuori tema ma suggestivo, soprattutto per la scelta del modo di narrare.
URUGUAYuruguay expo
Una stanza soltanto, piuttosto piccola e un video da gustare come un film. La storia del nonno immigrato e della sua nipotina mi è piaciuta moltissimo, tanto che pur avendone già parlato non ho potuto fare a meno di spendere ancora qualche parola per questo padiglione. Non un video di spaccata promozione turistica come in altri casi ma una storia vera e propria sullo sfondo del cibo e di un Paese che cambia. Il filo conduttore c’era, i contenuti pure.

 

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