Il Mercatino Tedesco a Piazza Santa Croce

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Dell’inverno odio il freddo, il vento e il grigiore ma le giornate cortissime di Dicembre hanno il loro fascino. Sembra piena notte soltanto di pomeriggio, si illuminano i monumenti e le decorazioni per le strade, risaltano le vetrine dei negozi. L’avvento diviene particolarmente piacevole nelle città d’arte e spesso, come nel caso di Firenze, e del suo mercatino d’ispirazione tedesca, una piazza importante diviene un luogo d’incontro a tema natalizio di un popolo di turisti proveniente dal tutto il mondo, tra fumi speziati di vin brulee e odori da taverna bavarese in giro.

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Per cercare almeno mezzora di full immersion da mercatino restando in centro Italia basta una passeggiata tra i banchi di Piazza Santa Croce, temporanea e bonaria colonizzazione tirolese in una delle aree monumentali più belle di Firenze.  Seppur piccolo questo mercato è provvisto di tutto, ci sono articoli molto diversi e cose per tutte le tasche, dalle creme profumate ai bijoux, dalle tisane all’artigianato con fiori, legno, vetro o terracotta. Una lunga carrellata di profumi è il banco delle spezie, chiudo gli occhi e sto viaggiando per paesi lontani.

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Girando si può vedere un riassunto di etnie, lingue e tratti somatici perchè a Firenze arriva meravigliata gente da ogni parte del pianeta e se tra i musei e le chiese tutti girano con fretta e macchina fotografica in mano almeno al mercatino si siedono per una pausa. Sulle panche di legno, tra un dolce e un panino strabordante di salse si incrociano gli sguardi, ci sono turisti internazionali, ci sono i fiorentini in giro per regali e anche qualche pendolare che ogni giorno fa avanti e indietro dalle città vicine ma lì, davanti alla giostra e al profumo di vin brulé, si ferma volentieri prima di riprendere il treno.

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L’ombra cala sulla piazza e più importanza acquistano i colori, la merce nei banchi, i dettagli, i suoi fumi e profumi. Questo mercato forse mi piace solo di sera, quando ci sono solo le luci delle casette e il profilo della bellissima chiesa di Santa Croce a guidartiI prodotti sono di diverse tipologie, dagli articoli tirolesi e tedeschi a quelli provenzali, scandinavi o polacchi. In un grande banco sono esposti burrosissimi biscotti francesi su delle ceste. Pur guardando con i brividi il prezzo alla fine ne scelgo sempre un po’, così per tradizione, perchè il loro sapore non è neanche il migliore mai assaggiato ma sa di festa e di ricordi, ed è un abbraccio rassicurante.

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Più che un mercato d’ispirazione tedesca mi pare una specie di mini Europa da comprare, con le forme, i materiali e i sapori che rispecchiano paesi diversi. Se da una parte ci sono gnomi, i folletti e i cioccolatini austriaci dall’altra cicale, fiori e mazzetti di lavanda, ma anche renne di pelouches, cavalli a dondolo, merletti, spuntini greci, caramelle colorate e pretzel che passano dalla spianatoia al forno davanti agli occhi dei passanti.  Tra i giri della giostra, la musichette da carillon, gli strudel bagnati di crema, i giocattoli e le decorazioni per l’albero, il Natale mette tutti a tavola, anzi a tavolino, sorridenti e sazi, in una confezione di carta lucida e lustrini. E se dopo un po’ il paese dei balocchi stanca bastano due passi e c’è la città vera, la splendida Firenze con i negozi addobbati, i grandi viali pedonali, la sua raffinatezza, l’euforia negli occhi di chi la ammira, spesso per la prima volta, in tutta la sua bellezza.

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