Il Natale per le vie dei borghi. Presepi artistici in Umbria

Presepi monumentali umbria

L’Umbria a Natale acquista un fascino diverso, i piccoli borghi si popolano di statue, figuranti e lanterne ad olio. Molti sono i presepi viventi nella regione , da visitare però ad orari e giorni prestabiliti. Se non si riesce a mettere in calendario una visita alle scene della Natività con i personaggi in carne ed ossa si può fare una passeggiata tra i presepi artistici con statue a grandezza naturale, aperti sempre (o quasi) e molto scenografici. Ecco quelli che preferisco, e che in genere non manco di visitare ogni anno che riesco a tornare nella mia città d’origine.

 

CORCIANO, IL BORGO PRESEPE

Non posso che iniziare con uno dei miei luoghi del cuore. A pochi passi da casa mia, un posto in cui non mi stanco mai di andare e tornare ancora. Corciano è uno dei borghi più belli d’Italia e non ha bisogno di presentazioni, il suo presepe con statue a grandezza d’uomo è tra i più antichi e suggestivi dell’Umbria. Il percorso, tra salite e discese per i vicoletti medievali è suggestivo e divertente sia per i grandi che per i piccini, il luogo della Natività è sempre lo stesso mentre tutto il resto del presepe varia ogni anno ed è capace di sorprendere anche chi lo visita ad ogni edizione. Un allestimento curato nei dettagli che si scopre angolo dopo angolo in una location che è già un presepe di per sè. Scene di vita quotidiana, mercati e mercanti, massaie indaffarate, banchetti e osterie, l’accampamento dei re magi, con scrigni, tappeti e cammelli giganti in pelouches, pecorelle e agnellini con manti di lana dalle facce tenerissime. Tutte le statue hanno volti e mani in terracotta e vestono abiti diversi d’ispirazione medievale.

 

presepe corciano

 

GUBBIO, IL PRESEPE DEGLI ANTICHI MESTIERI

Dopo aver ammirato le luci dell’Albero più grande del mondo disteso sulla superficie del monte Ingino, non mancate una passeggiata cittadina alla scoperta di un bellissimo presepe monumentale. Le vie del  quartiere storico di San Martino si popolano di statue a grandezza naturale, un viaggio tridimensionale attraverso il tempo, da Betlemme al medioevo in Umbria. Non solo la Natività ma scene di vita quotidiana e rievocazioni di antichi mestieri, l’artigianato del ferro, della ceramica, della lana, il forno del panettiere e l’area dei lavatoi, la lavorazione del cuoio, della carta e così via. In modo anacronistico si muove tra i personaggi anche San Francesco e i suoi frati, un collegamento che ricorda non solo i legami tra Gubbio e il Santo di Assisi ma anche la nascita del presepe secondo la tradizione.

 

presepe gubbio

 

SPINA E LA CIVILTA’ CONTADINA

Meno famoso e meno turistico di altri, il presepe artistico di Spina merita di essere visitato per l’originalità e il suo aspetto rustico e contadino. Vederlo è un modo per riscoprire questo piccolo borgo, situato tra Marsciano e Perugia, fortemente colpito dal terremoto del dicembre 2009. L’ambientazione è unica, un presepe che non trasporta nè all’Anno Zero nè nel medioevo ma nel primo Novecento, in un contesto tipicamente umbro e rurale. Le statue non sono vestite di tuniche ma indossano camicie felpate a quadretti, scarponi per lavorare nei campi e pantaloni in velluto, le donne hanno gonne e sottogonne, mantelle di lana ai ferri e fazzoletti legati sotto il mento. Tra i vicoli del villaggio si incontra il carretto col cavallo, l’aratro con i buoi, l’osteria, la rappresentazione della vendemmia, il barbiere, l’intrecciatore di cesti, il legnaiolo e le ricamatrici, e poi statue di donne con trecce appuntate sulla nuca che lavorano al telaio o lavano i panni come si faceva una volta.

presepe spina

 

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