Monteriggioni in un giorno qualunque

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Come si fa a passare davanti a un luogo come Monteriggioni, vederne il profilo dal finestrino dell’auto, e non decidere di fermarsi? Una sorpresa. Una calamita per gli occhi. Che lo abbiate messo in programma o meno davanti a Monteriggioni non resta che arrendersi, scendere dalla macchina e iniziare a camminare nel tempo.  Così appare in un giorno qualunque d’estate, ancora più bella è invece durante i giorni della festa, una delle rievocazioni storiche più emozionanti d’ItaliaMa come è l’aspetto di questo posto senza l’affollamento dei visitatori, senza armi, guerrieri, nè taverne nè artisti di strada? La risposta è… sempre stupendo. Si può esplorare in ogni angolo, vagare per i negozietti e anche salire sui camminamenti di ronda per una vertiginoso giro della “corona” di torri più bella al mondo.

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Se si guardano foto di Monteriggioni dall’alto la prima cosa che si nota è l’ordine geometrico, tutto rigorosamente organizzato su canoni di un castrum romano, linee precise, come tracciate da un grande righello. In realtà fu l’ingegno dei senesi, che impossessati del colle sul quale sorgeva un villaggio longobardo decisero di mettere in piedi una fortezza solida per ripararsi dai fiorentini (ma anche tenere d’occhio il territorio nei pressi della Cassia, un’importante via di comunicazione che oggi corrisponde con la Via Francigena).

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Salire sui camminamenti di ronda ben vale un po’ di sudore freddo lungo la schiena. Ho stretto i denti e seguito la regola di base “non guardare sotto” pur di percorrerne un pezzetto. Troppo suggestivo per tirarsi indietro, anche per chi come me ha una strizza tremenda anche a salire su uno sgabello. Le torri rimaste in piedi oggi sono undici (in origine 14) e le porte due, una guarda verso Firenze (la porta di San Giovanni), l’altra è rivolta a Siena e Roma (la porta Franca).

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Ma la “corona” di torri non è solo l’immagine che Dante ha reso immortale in un celebre passaggio dell’Inferno, è divenuta già da tempi antichi  un’icona della forza e dell’inespugnabilità. Ricordate la rappresentazione dell’Italia nei vecchi francobolli e nelle monete da 1000 lire? Quella corona di torri ricorda tanto Monteriggioni, anzi, probabilmente è proprio il disegno esatto del castello toscano. Una corona che addirittura si posa sulla testa dell’Italia e le sta a pennello.

piazza Roma

Piazza Roma è il cuore del castello. Il luogo in cui ci si siede per cercare un angolo d’ombra, l’area presa d’assalto nei giorni di festa e lo sfondo di quasi tutte le foto dei turisti. Ma ancor più della bella pieve è famoso l’antico pozzo, sul quale si narrano varie leggende. Si parla della presenza di un passaggio segreto che attraverso le viscere della terra avrebbe portato direttamente a Siena e di strani rumori che fanno pensare ad una cavità ben superiore a quella necessaria per estrarre l’acqua dal sottosuolo. Altri ancora credono al fantasma di un cavaliere inquieto noto anche come il “traditore” , ovvero, il capitano Zeti, che nel 1526, alleatosi segretamente con i fiorentini tradì Siena e Monteriggioni lasciando entrare il nemico nella fortezza. Cadde così il primato d’inespugnabilità delle sue mura, ma fu solo per colpa di un inganno. La leggenda dice che l’uomo si pentì amaramente, ma era troppo tardi, e il capitano dovette subire oltre che il proprio rimorso anche le maledizioni dei vinti.

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Il profilo di Monteriggioni non ha eguali. Da lontano, salendo su una strada nel bel mezzo dei campi si ha una visione suggestiva delle mura circolari, perfette e magiche (quasi intatte, eppur sono del XIII secolo). Per poterle vedere bene consiglio di lasciare l’auto nel parcheggio alle porte del castello e proseguire a piedi non andando verso il centro ma in direzione dei campi, tra le strade di ghiaia bianca circondati dal grano, dagli olivi e dalle vigne. E’ proprio arrampicandosi un po’ su una di quelle salite si ha la prospettiva migliore di Monteriggioni, che appare sovrano in tutta la sua “rotondità”.  Un po’ come Chittorgarh è uno di quei posti che perde fascino se non lo si vede nell’insieme. Quindi per apprezzare davvero la sua bellezza fatevi una bella camminata. Il paesaggio in ogni caso è una meraviglia.

Siete mai stati a Monteriggioni durante la festa medievale? Se la risposta è “no” mettetelo in programma. La amerete. Io ci sono stata quest’anno per la prima volta e ne sono entusiasta. Il mio resoconto con foto e dettagli dell’Edizione 2016. 

 

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