Mugnano borgo dei dipinti

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Se vi trovate a Perugia e siete in cerca di visite alternative potreste fare una sosta al piccolo borgo di Mugnano, a prima vista un insieme di case antiche miste a moderne circondate dalla campagna. Questo è Mugnano da fuori. Poi c’è Mugnano da dentro, una pinacoteca a cielo aperto che scoprirete passeggiando per caratteristici vicoletti. Dagli Anni Ottanta questo paese nei dintorni del Lago Trasimeno ha iniziato gradualmente a rilanciare la sua immagine cercando unicità. Al momento ci sono ben quarantacinque dipinti tra le mura del paese, illuminati e visibili anche la sera, realizzati da artisti italiani e internazionali.

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Il borgo è completamente racchiuso tra le mura del castello, passato e presente oggi si mescolano e alcune parti dell’antico insediamento sono ben visibili tra le case: la porta principale attraverso la quale si accede ai vicoletti, il mastio riconvertito in torre campanaria e gli spazi comuni all’interno della fortezza oggi le piazze e i luoghi d’incontro di Mugnano. Sarebbe un piccolo centro medievale come tanti se non fosse per la bella galleria di dipinti da scoprire ad ogni passo. Una caccia al tesoro per la quale viene offerta anche la cartina, una mappa con note esplicative del progetto, nomi, titoli e ubicazione delle opere.

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Per rilanciare il borgo e contrastare lo spopolamento, il pittore originario di Mugnano Benito Biselli propose ad altri artisti suoi amici la realizzazione di pitture murali. Nacquero così i primi dipinti nel 1983 e l’anno successivo se ne aggiunsero altri ad opera di studenti dell’Accademia di Perugia, la collezione si arricchì di opere, di stili, di diversi punti di vista.  Quasi ogni anno sono andati ad aggiungersi dei nuovi titoli e dopo la morte di Biselli la Pro Loco si è incaricata di continuare la creazione e l’addizione di opere d’arte. In genere i nuovi dipinti vengono svelati agli abitanti in occasione della festa del paese.

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Proprio sopra al pozzo antico, chiamato “la Pompa”, si trova uno dei dipinti più famosi (e appartenente al gruppo originale presentato all’inaugurazione del progetto),  La Danza, di Franco Troiani, una scena in movimento, una sorta di spettacolo live in cui il tessuto che volteggia nell’aria sembra riprodurre la musica e i movimenti della ballerina. Sulla porta dell’ingresso dell’oratorio si trova invece un dipinto che si ispira alla pittura medievale, pare il frammento rimasto di un’opera antica mentre è in realtà un’omaggio pensato solo di recente.

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Divertitevi a scoprire tutte le opere d’arte, il borgo è carino ma molto piccolo, non ci vorrà che un’ora. Al termine della visita potete sedervi in una delle piazzette, o sui tavolini del bar, direttamente sistemati in uno dei vicoli. Alzo gli occhi e… strano ma vero ritrovo l’India anche qui! Su un muro del borgo di Mugnano una donna in abiti tradizionali del Nord con un sitar e un pavone, animale sacro nella cultura hindu (Mystic Indian Scene – Ravindra Varma Kumar).

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Le opere sono di diverso tema, stile e spirito. C’è un po’ di tutto, dai richiami al mondo antico (Figure Archeologiche) agli antichi mestieri (La bottega del Cocciaio), dal patriottico omaggio al 150° anniversario dell’Unità d’Italia ai temi universali come Madre Terra, le stagioni e i ritmi della natura. Un crocefisso francescano appare dal muro del campanile e se in un angolo fanno capolino delicate ed eteree figure femminili dall’altra si celebra il lavoro delle campagne, la pigiatura dell’uva, il paesaggio locale, le tradizioni, l’artigianato, fino ai temi astratti, immagini irrealistiche e spigolose, colori accentuati, esasperati, paesaggi del Trasimeno… o anche dell’Africa. Passeggiando sarete colpiti da alcune immagini piuttosto che da altre, ogununo sceglierà le sue preferite e ritornerà a cercarle forse più di una volta.

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