Scoprire l’arte della maiolica alla Casa Museo Stanze al Genio

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Palermo è una città dagli infiniti tesori. Alcuni sono sotto gli occhi di tutti, altri celati. Riesce sempre a stupirmi ed ogni volta che cammino per le sue strade è come se fosse la prima. Nascosto dietro a un portone come tanti in un antico palazzo nobiliare c’è un museo privato nato da un’appassionata ricerca e collezione. La visita della Casa Museo Stanze al Genio è un tuffo vertiginoso in un mondo di colori, immagini, dettagli, motivi, soggetti e simbologie. Impossibile fermare lo sguardo. Pur essendo una profana assoluta ne ho subito il fascino e mi sono sentita benvenuta. L’occasione giusta per affacciarsi a un mondo di arte e tradizione che ci appartiene e che abbiamo dimenticato.

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Come ci è stato suggerito dalla persona che ci ha accompagnati nella visita l’approccio migliore è iniziare a leggerle come un libro, riga per riga, parola per parola. Le stanze di questo appartamento sono un vero e proprio mosaico di maioliche provenienti da diverse località italiane, c’è l’arte siciliana ma anche quella partenopea, pezzi del secolo scorso e altri con almeno quattrocento anni di storia. Il Mediterraneo e le sue tante sfumature raccolte e messe in fila, note in un pentagramma, da sole hanno un suono ma insieme sono musica. Basta entrare nella prima stanza per venire avvolti da un abbraccio caldo. C’è bellezza, ordine e serenità.

Stanze al Genio

Sarebbe bello conoscere la storia e la provenienza di ogni singolo tassello. Mi piace guardare i pezzi uno ad uno ma anche allontanare lo sguardo e gustarmi tutto nell’insieme. La casa è splendida e ogni stanza mi sembra più bella di quella appena lasciata. Sarei rimasta un giorno intero, né il tempo della visita né due occhi bastano per poter veramente assaporare questo luogo. E’ una raccolta enorme, e va crescendo. Pur non essendo esperti in materia veniamo travolti dai particolari e dai giochi di colore.

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Si tratta di un museo privato e autofinanziato, una raccolta di maioliche davvero unica, nata dalla passione del padrone di casa, Pio Mellina, che nel corso degli anni ha reso la sua collezione sempre più vasta. Interessante è soprattutto il binomio Casa / Museo, un tempio, un luogo dove raccogliere e custodire bellezza e al tempo stesso un’abitazione, uno spazio intimo e personale, un piccolo universo nel quale si è accolti e accompagnati. Una residenza nel cuore della Kalsa, uno dei quartieri storici di Palermo, tra le vie che appartenevano all’aristocrazia alta e a pochi passi dalla Fontana del Genio. Il palazzo è ben restaurato e conserva ancora gli affreschi e i pavimenti realizzati a cavallo tra Settecento e Ottocento.

Stanze al Genio

Visitare questo posto è entrare in punta di piedi in un mondo a molti sconosciuto e lasciarsi sedurre dai contrasti e dai motivi. Mi ipnotizzo sui fiori e i colori delle ceramiche di Vietri. Gli ambienti sono ricercati e le maioliche esposte con una certa audacia, migliaia di pezzi diversi, uno accanto all’altro, fino a formare delle composizioni che sono dei quadri. E’ un museo che si visita per piacere, per conoscere qualcosa di nuovo, per sentire la passione di chi lo cura e lo gestisce. Le spiegazioni interessanti durante la visita hanno aperto una nuova “porticina” dentro di me.  Alle Stanze al Genio si va per provare un’emozione diversa perché la bellezza è sempre un linguaggio universale.

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Dove : Nel centro di Palermo in Via Garibaldi 11
Aperto solo su appuntamento. Contatti, costi e maggiori info nel sito dell’Associazione Culturale Le Stanze al Genio

 

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