Il Perù è una tavolozza di colori

colca

Un viaggio può cambiare la vita. Non è solo una frase fatta che troppo spesso vedo pubblicata nei social. Può accadare sul serio e non volevo crederci. Non ho idea di cosa sia successo dentro di me durante il tempo che ho passato in Perù, non ci sono stati eventi in particolare ma un insieme di sensazioni, immagini, suoni, incontri che mi hanno resa diversa poco alla volta. E’ un luogo che per ragioni che non conosco nemmeno io mi porterò sempre dentro e in modi diversi continuerò ad amare. La sua bellezza è innegabile ma il vero motivo mi sfugge. E forse non voglio nemmeno saperlo, mica si può essere razionali su tutto.

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Il Perù è realmente una tavolozza di colori. Il rosso, le salineras de Maras, il giallo, la paglia delle islas flotantes, gli edifici coloniali di Lima e la sabbia di Ica, il grigio la pietra di Sacsahuaman, il blu intenso dei cieli del canyon del Colca, il cristallino trasparente le acque di Fuente del Inca, il verde accecante la Cordigliera, il bianco, i morbidi alpaca curiosi e i romantici costumi dei ballerini di marinera. L’arancio la pittura dei muri dell’inquietante convento di Santa Catalina, il fucsia degli abiti tradizionali, il nero, una grande ombra veloce nel cielo, il condor in volo silenzioso.

canyon colca

Un mosaico di luoghi e mondi diversi che lascia senza fiato e che passa dal deserto di rocce e sabbia tracciato da linee misteriose, all’universo smeraldino delle Ande, cieli tersi e nuove prospettive, altitudini da dare i capogiri, e mettere in ginocchio anche il viaggiatore più preparato. Fosse per via del soroche, o della spirale di bellezza del paesaggio, inginocchiarsi davanti alla Natura potente e madre è il modo migliore per riappacificarsi con il mondo, ma anche con i propri limiti. Siamo poco più di niente, e basta un niente per toglierci il fiato.

islas flotantes

Il Perù mi ha messa a tappeto e mi ha rivoltata come un calzino. L’ho incontrato al momento giusto, o forse in quello sbagliato. Sta di fatto che continuo a pensare a questo luogo ogni giorno, fosse anche per cinque minuti. Lasciate alle spalle le grandi città ci si inizia a perdere in un territorio che cambia, in rivoluzione con se stesso, indomabile. Una Natura che fa da padrona, da vivere e da temere. Ci si sente piccoli piccoli, dei puntini tracciati in un grande plastico. La Terra scalpita e a volte pure trema. Non è un paesaggio docile ma tra le sue braccia accoglienti ci si scopre fragili e forti, più vicini al Divino. Qualunque esso sia.

maras
Il Perù è una terra di mare e di nevi. Di acqua e di fuoco. Di foreste e di vulcani. Di meravigliose città coloniali e di intriganti antiche civiltà. Di laghi più azzurri del mare e di spiagge nebbiose. Di uomini saggi e di tradizioni millenarie. Raccontare il Perù non è semplice, è quasi più facile fare la valigia ed andarci, magari potrei fare un elenco di ciò che ho visto ma non basta e non serve a niente. Non mi vengono le parole, non le trovo. A volte divento ipersensibile, ne sento la nostalgia e spero di poterlo vedere ancora. Della mia esperienza ho fatto tesoro, sono passati alcuni anni e come il vino buono il ricordo del Perù aumenta il suo valore e il suo aroma nel tempo.

ballestas

 

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