A caccia di souvenirs al mercato galleggiante Dumnoek Saduak

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Trappole per turisti o meno, una volta a Bangkok non si può evitare una visita ai mercati galleggianti. Anche se in tempi moderni i canali dello shopping antico si sono trasformati in una specie di megamall fluttuante per souvenirs e foto ricordo, inutile mentire, la visita è oltremodo piacevole. Non sono più funzionali nè davvero affascinanti ma perderseli sarebbe un peccato (e vuoi mettere aprire la valigia e trovarla piena di cose inutili una volta casa)? Un appuntamento da non mancare. 

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Le canoe sfrecciano per i viali d’acqua e si accostano con agilità ad altre imbarcazioni per scambi, rifornimenti, compere, o anche solo chiacchiere tra colleghi. Un tempo questa era la realtà, la vita, la routine. Oggi è una specie di museo culturale, che sopravvive perchè trasformato in attrattiva turistica. Le barche sono condotte con un solo remo da venditori in abiti tradizionali (con gli immancabili cappelli di paglia rotondi e a punta). Si passa dai vestiti fatti a mano allo street food con spazi anche per frutta e verdura ma anche tanti (tantissimi) souvenirs per riempire le valigie e fare contenti gli amici. Troverete un po’ di tutto, data la velocità con cui si svolgono gli acquisti avrete poco tempo per valutare la qualità o meno dei prodotti. Spesso si viene agganciati da più barcaiaoli alla volta e se per caso vendono lo stesso oggetto si potrà giocare sul prezzo, facendolo scendere in modo consistente.

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A proposito di prezzi… sarà pure un mercato rurale della vecchia periferia di Bangkok ma i prezzi sono alti come il terminal di un aeroporto. Il cambio Euro – Baht è positivo ma trattandosi di un luogo esclusivamente turistico niente è proprio a buon mercato. Inevitabilmente si finisce per comprare, nonostante tutto. In giro ci sono cose carine e la procedura di scelta, contrattazione e acquisto è  molto divertente.

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Il mercato di Dumnoek Saduak è il più vicino alla Capitale e il più facile da raggiungere. I turisti arrivano in bus a poca distanza dal mercato, altri giungono con escursioni organizzate da tour operator internazionali o agenzie locali di Bangkok. Io ho prenotato solo il trasporto in minibus collettivo rivolgendomi direttamente all’hotel in cui soggiornavo. Se non specificate in quale dei mercati galleggianti di Bangkok volete andare vi porteranno direttamente al Dumnoek Saduak che è il più grande, e il più vivace. A sottolineare l’ormai completa vocazione turistica del luogo una specie di belvedere sospeso, dal quale si ha una vista dei canali, decorato con una grande immagine del Re di Thailandia.

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C’è chi taglia la frutta fresca con un coltello che basterebbe ad abbattere una palma, chi presenta braccialetti di perline in scatole dipinte facendole passare per merci preziose, chi aumenta il prezzo a seconda della tipologia del gruppo compiendo nella propria mente una rapida e silenziosa valutazione delle potenziali capacità dei turisti. Come in ogni altro luogo a densa concentrazione di visitatori, il pacco è più vicino della camicia. Prestate quindi attenzione, cercate di capire se l’oggetto merita oppure no, non cedete subito alle lusinghe dei venditori ma non attendete neanche troppo a lungo! Infatti il giro è a senso unico e una volta partiti non potrete tornare indietro e comprare in un negozio che avete passato.

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Le attività commerciali sono lungo la banchina, non più improvvisate ma reparti stabili di  professionisti, con oggetti un po’ artigianali e un po’ industriali, a seconda dei prezzi e delle richieste. Un tempo in quelle piattaforme si sedevano i contadini con la loro frutta e verdura proveniente dalle campagne,  l’acqua dei canali, in assenza delle odierne autostrade, era il mezzo più rapido per raggiungere i mercati, vendere i prodotti e ritornare a casa con il guadagno, il tutto sempre a bordo delle proprie imbarcazioni (la canoa era una vera autovettura privata nell’antico Siam). Probabilmente vi ritroverete con una borsetta che non userete quasi mai, un modellino in legno di una canoa, un set di saponi intagliati a orchidea, un cesto di vimini, un pareo stravagante, un box portacose e una maglietta fiori. Sul letto di casa, disfando la valigia guarderete lo shopping con un pensiero “e adesso? Cheme ne faccio?”. Forse niente. Ma la giornata passata a scegliere, curiosare e contrattare, in equilibrio su una barca di legno ondeggiante non la dimenticherete mai.

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