Koh Samui, l’isola felice

koh samui 1

Palme da cocco, spiagge lunghissime di sabbia fine, bianca o dorata, sunset points. Koh Samui pare davvero l’isola dei sogni, con il vantaggio di essere ben organizzata e gestita con rigore. L’attenzione che i thailandesi prestano all’accoglienza turistica è proverbiale, così come la pulizia degli alberghi e dei ristoranti e la cura dei dettagli. L’atmosfera è piuttosto tranquilla (o almeno lo è se paragonata alla vicina Ko Phan Ngan famosa per i suoi sfrenati full moon parties) e si ha la possibilità di trovare hotel di buon livello a prezzi molto vantaggiosi, se non quasi da ostello. Tutto vive di turismo nell’isola ma non si tratta di un’invasione selvaggia come credevo, forse non è più la stessa di qualche anno fa ma il peggio è stato schivato. Sono stata felice di vedere che gli hotel si integrano bene nel verde, nelle spiagge non si piantano molti ombrelloni (anzi sono quasi tutte libere) e alle strutture alberghiere si intervallano chilometri e chilometri di natura, fiori, frutta e cascate. Data la sua popolarità me la immaginavo diversa e sono rimasta sorpresa in positivo. 

koh samui 4

L’aeroporto ne è già il biglietto da visita. Curatissimo, circondato da giardini, una bomboniera in legno e bambù. Per non smentire l’incredibile ospitalità thai sia all’arrivo che alla partenza si viene accolti con un buffet di succhi di frutta e antipasti. La spiaggia più famosa, e sicuramente più bella, è quella di Chaweng, ma è anche la più frequentata dato che si affacciano direttamente sulla spiaggia molti hotel e ristoranti. Vale la pena passarci almeno un giorno se non volete prenotare una struttura nelle sue vicinanze (i prezzi sono in genere più alti proprio perchè si tratta del versante più bello dell’isola). La sabbia è bianca e setosa, l’atmosfera da paradiso tropicale. E’ facile da raggiungere in taxi partendo da altre località e si trovano ovunque ottimi servizi.

koh Samui

Dato che devo sempre stare attenta al budget ho dovuto cercare un hotel nella zona di Lamai, dove si trovano alternative più economiche e tranquille, soprattutto se non si è alla ricerca di divertimenti e vita notturna. Le serate di Lamai saranno molto meno frenetiche di quelle di Chaweng ma comunque non ci si annoia tra passeggiate, musica, negozi aperti anche la sera e mercatini spesso improvvisati anche da venditori locali. Tra tessuti colorati, artigianato in legno e oggetti graziosissimi di ogni tipo resistere allo shopping sarà un’impresa ardua. Anzi impossibile. Ho soggiornato al Samui Sense Beach Resort, e ne ho un gran bel ricordo. E’ un hotel di dimensioni contenute con bungalow e appartamenti sparsi nel verde tra piccole cascate, piante, fiori e … pavoni. Un piccolo giardino dell’Eden che offre sistemazioni per tutte le tasche , dalle camere semplici alle mini villette (eleganti ma senza troppi fronzoli). Il vero vantaggio della struttura è quello di essere a pochi passi dal mare ma in una location molto riservata e serena. Dopo il tramonto tutto si trasforma, sulla spiaggia spariscono le sdraio per lasciare spazio a tavole apparecchiate, luci colorate e candele accese, senza contare la possibilità di mangiare con i piedi nudi nella sabbia.

koh samui 3

Alcuni viaggi li ho desiderati più a lungo di altri. E in alcuni posti spero veramente di poter tornare una seconda volta. Uno di questi è la Thailandia. La sua ospitalità calorosa, la bellezza della sua terra e del mare, l’armonia del paesaggio e soprattutto la possibilità di compiere un viaggio nel viaggio e passare da metropoli ad isole, da siti archeologici a villaggi senza fare nemmeno troppa strada.

koh samui 7

 

Consigli vari:

Sono stata a Koh Samui i primi di febbraio dopo aver visitato Bangkok e Ayuttaya. Il clima era secco ma a volte nuvoloso, anche se solo in alcune ore del giorno. La stagione ottimale parte da fine marzo a settembre.

Consiglio una corsa in taxi verso Bhoput, un villaggio di pescatori con casette in legno che non ha perso il suo aspetto originale. Conviene visitarlo per due ragioni, c’è una spiaggia sabbiosa (solo libera) poco frequentata e l’atmosfera del posto non risente ancora della colonizzazione dei resorts.

Mi sono spostata sempre in taxi perchè non erano affatto cari ma è possibile anche noleggiare in loco bici o scooter per muoversi in autonomia (ma è bene ricordarsi che si guida a sinistra).

E’ consigliabile fermarsi per almeno cinque giorni, per avere la possibilità di fare il bagno nelle diverse spiagge dell’isola, visitare il Grande Buddha o le cascate e magari fare un’escursione in barca nelle isole vicine.

Come in molte altre località turistiche del Paese anche per questa isola vale la regola del “se non cerchi non trovi”. Per evitare di vedere gli aspetti per cui è tristemente noto il turismo in Thailandia la prima regola è farsi i fatti propri e scegliere bene i luoghi dove andare. Koh Samui è una meta tendenzialmente tranquilla e adatta anche alle famiglie.

ko samui 9

 

CHE NE PENSI?  Se il post ti è piaciuto, se hai domande oppure ho dimenticato qualcosa lascia un commento. Sarò lieta di rispondere.