dolci

I dolci di Sal De Riso a Minori

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Quelli della Costiera Amalfitana sono sapori che viaggiano in musica, parte della sua bellezza viene anche dai profumi della tavola, se i piatti salati puntano tutto su sapori semplici ma d’effetto, i dolci sono articolati, belli come sculture, colorati, sofisticati, liquorosi. Quando la mattina, prima di uscire dall’appartamento ho detto alla padrona di casa che stavamo per andare a Minori, vedo che di colpo il suo sguardo si illumina. Mi chiede… ti piacciono i dolci vero?

E io rispondo C’è bisogno di chiederlo? Credo che in quei giorni abbia ben capito che sono una … (mangiona) ehmbuona forchetta.

Sorride e mi lascia un indirizzo. Una pasticceria famosissima, Sal De Riso. Della quale però non avevo ancora sentito parlare.

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Hallstatt, dal puzzle alla realtà

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Anni fa avevo un puzzle. Anzi, diversi decenni fa a pensarci. Per completarlo ci misi settimane perché i colori del lago e quelli del cielo mi sembravano gli stessi. Trovare una collocazione per tutti quei pezzettini di case di bambola non fu facile. Una volta finito lo incorniciai e lo tenni in cucina ogni giorno, senza sapere se fosse o meno un luogo reale, forse costruito apposta per farci un puzzle. E quell’immagine è rimasta lì, ben chiara ma sconosciuta a lungo, almeno fino a che non ho iniziato a viaggiare (e a usare internet). Ora quel borgo montano ha un posto nella carta geografica e una nazione. Lungo la strada che costeggia il lago ci ho pure passeggiato e mi sentivo esattamente dentro al mio puzzle. Ogni cosa era uguale, non era variato nulla, perfino i fiorellini sui balconi dello stesso colore. Io sono cambiata, gli anni sono cambiati, perfino la cucina non è più la stessa, ma quell’immagine che avevo davanti, dai tempi dei compiti delle elementari è sempre lì, identica. Esiste ed ha un nome. Hallstatt.

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Danzica, storie di Rinascimento e rinascita

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Danzica è una regina. La regina del Baltico e forse la più bella città polacca. Divisa tra terra e mare, potenza marinara e fulcro della Lega Anseatica, porto strategico protagonista di una contesa che corre indietro nei secoli. Le architetture, la geografia, gli edifici antichi e la storia di questo luogo sono un tutt’uno. Forse oggi non se ne parla così tanto ma questa città è stata protagonista della storia del Novecento, secolo incredibile, sorprendente quanto terribile. Uscì dalla Seconda Guerra Mondiale a brandelli, distrutta e ferita nel profondo. Come la Fenice è rinata dalle sue ceneri e tornata al suo antico splendore. Oggi è una città di pace e simbolo delle ferite rimarginate. Visitatela e scoprirete un luogo incantevole con architetture che ricordano i Paesi Bassi e le Fiandre. Girate per le botteghe di ambra, perdetevi tra i vicoli di case nobili dai tanti colori ma soprattutto scartate ogni pregiudizio sui sapori forti del nord perché in Polonia… si mangia da dio!!

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