Expo Milano 2015

ExpoNostalgia. Cosa c’era nei padiglioni del Sud America

Expo Colombia

Data la mia attuale vicinanza geografica al complesso fieristico di Rho e l’allestimento alquanto accattivante della passata Esposizione Universale di Milano sono stata un’avida frequentatrice dell’Expo durante la scorsa estate. E confesso di aver sentito una notevole amarezza quando l’ultimo giorno i suoi cancelli sono stati sigillati. L’area avrà una nuova vita e già si prepara ad accogliere turisti e milanesi, ma ovviamente in modo diverso. In attesa di vedere come la superficie di Expo sarà riorganizzata e cosa, a parte la nostalgia, rimarrà nel tempo, ricordo alcuni dei padiglioni di cui non ho mai parlato in tutti i miei post da entusiasta. E cioè quelli del Sud America.  Poco attinenti alla tematica principale e molto più effetto depliant di un’ agenzia di viaggi ma pur sempre emozionanti, soprattutto oggi che queste immagini vivono solo nel nostro album dei ricordi. Ve ne siete perso qualcuno? Ecco cosa c’era all’interno.

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Scoprendo i cluster di Expo Milano : Spezie, Frutta e Legumi

Expo spezie

Meno di due settimane e poi Expo Milano 2015 vivrà solo nell’immenso album dei ricordi dei suoi visitatori, nelle migliaia di foto pubblicate in rete, nei racconti degli scettici e degli entusiasti, nella speranza che oltre al Palazzo Italia restino altre tracce di quella che è stata una manifestazione importante. Certo è che anche coloro che durante la bella stagione stavano al mare, insieme a tutti quelli che avevano storto il naso, che non erano abbastanza interessati, o che credevano che Expo fosse solo una bella confezione senza contenuti, dopo mesi di lamentele hanno improvvisamente deciso di esserci. Perchè Expo sta per finire. E forse non era così male. Ed ecco le file chilometriche ai tornelli, ingorghi colossali e una folla assurda che rende quasi impossibile visitare i padiglioni. Accorgersi in ritardo di quanto sia stata fantastica questa manifestazione è stato un errore madornale, schiacciati dalle code ora non resta che guardare un po’ tutto da fuori e vivere la sensazione di partecipare ad un evento pazzesco. E poi certo, ci son pur sempre i cluster.

La mia crociata pro-cluster va avanti da mesi, praticamente da quando ho iniziato a visitarli con calma, anche per sfuggire alle file dei padiglioni. Sono luoghi interessanti sia per rifocillarsi che per conoscere in maniera diretta le persone, i volti e i colori di tanti Paesi lontani. Ho già parlato del Bio Mediterraneo, dei Cereali e Tuberi, del Cacao e del Caffè, del Riso, delle Isole e delle Zone Aride, ora non mi resta che un ultimo cluster, il doppio blocco di Frutta, Legumi e Spezie, unito da un mercato a cielo aperto e degli spazi informativi e d’incontro. Malgrado occupi una posizione privilegiata lungo il Decumano la prima cosa che si nota è che è un po’ disorganizzato.

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Zone Aride e Isole, Mare e Cibo. A spasso per i cluster di Expo Milano

isole mare cibo

I cluster Zone Aride e Isole, Mare e Cibo occupano un angolo un po’ isolato di Expo,  la loro posizione un marginale scoraggia i visitatori che prendono d’assalto principalmente ciò che incontrano a vista lungo il Decumano. Se si ha il tempo, o si vuole fuggire la caos, vale la pena allungare la visita all’Albero della Vita, al Cluster Bio-Mediterraneo, o a qualche padiglione, per raggiungere questa area e conoscere nuove realtà.

ZONE ARIDE
Vivere nel deserto è per molte popolazioni una sfida giornaliera, nella quale per vincere è necessario ottimizzare le risorse e la propria capacità di adattamento, contrastare la natura insidiosa del territorio e migliorare i mezzi e le materie prime che si hanno a disposizione. Questa difficile convivenza con l’ambiente ha reso ancora più prezioso il valore dell’ospitalità, l’importanza di condividere con gli altri e di sentirsi vicini, la ripetizione di gesti rituali legati all’accoglienza, come la preparazione del tè o del caffè. Con i cambi climatici la desertificazione avanza e con essa si presentano nuovi problemi, anche il suolo troppo sfruttato dall’agricoltura si impoverisce e diventano necessari interventi di rigenerazione. I pannelli esplicativi di questa area sono particolarmente interessanti e toccano diverse problematiche relative alla vita nelle zone aride, il valore dell’acqua non solo per garantire la sopravvivenza ma anche per l’igiene personale (e quindi la prevenzione di malattie ed epidemie).

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