Roma

Tra le rovine del Porto di Claudio e Traiano

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Nei pressi dell’aroporto di Fiumicino, vicino ai parcheggi lunga sosta e una grande zona commerciale si trovano le rovine del Porto di Traiano. Magazzini di stoccaggio dotati di tecnologie moderne, colonne di marmo, vecchie banchine, bitte per ancorare le navi e le scalette per scendere al livello dell’acqua sono ancora oggi ben riconoscibili, il percorso è una piacevole passeggiata nel verde spesso calpestando spesso quello che era un tempo il fondale marino.

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La villa di Livia a Prima Porta

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Ciò che oggi appare un’area un po’ decadente ai bordi del raccordo era un tempo location residenziale esclusiva circondata da boschi sacri e con una vista stupenda, dimora di campagna di un personaggio illustre della storia romana, Livia Drusilla, terza moglie dell’imperatore Augusto. Un sito archeologico di enorme importanza (completamente ignorato dal turismo di massa, tanto per cambiare) che si erge su una specie di collina di tufo. Ed è stato proprio questo elemento, dopo un discreto vagare, a farmi capire che stavo nel luogo giusto. Devo dire che non ci è andata subito bene, una volta ci siamo andati il giorno sbagliato (mannaggia me che non controllo mai gli orari). E il giorno giusto non riuscivamo a trovarla. Non c’erano indicazioni precise, solo un cartello davanti a un cancelletto (dal quale ancora l’ingresso vero e proprio non è visibile) che abbiamo scoperto solo dopo essere scesi dalla macchina per tentare l’impresa a piedi.

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Visitare il cantiere della Domus Aurea

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La Domus Aurea fu una residenza da sogno di un imperatore, o meglio, priceps, piuttosto megalomane, passato alla storia in modo infausto. Il palazzo di Nerone era una specie di città nella città e si estendeva dal Palatino all’Esquilino fino al Celio, non fu in marmo ma in mattoni, decorata con strabordante lusso ed esuberanza, comprendeva stanze, giardini, fontane e addirittura riserve con animali, vigneti, panorami mozzafiato, padiglioni immersi nel verde e luoghi che riuscivano a ricreare l’ambiente rurale all’interno di una metropoli del tempo. Il tutto nel centro di Roma. Oggi è possibile visitare gli scavi e anche finanziare il procedere dei lavori. Passare attraverso le sale è emozionante, ma oltre alla meraviglia c’è anche la curiosità di osservare con i propri occhi l’attività di salvataggio di un sito archeologico enorme e dagli equilibri delicati.

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