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Tra le rovine del Porto di Claudio e Traiano

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Nei pressi dell’aroporto di Fiumicino, vicino ai parcheggi lunga sosta e una grande zona commerciale si trovano le rovine del Porto di Traiano. Magazzini di stoccaggio dotati di tecnologie moderne, colonne di marmo, vecchie banchine, bitte per ancorare le navi e le scalette per scendere al livello dell’acqua sono ancora oggi ben riconoscibili, il percorso è una piacevole passeggiata nel verde spesso calpestando spesso quello che era un tempo il fondale marino.

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Visitare il cantiere della Domus Aurea

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La Domus Aurea fu una residenza da sogno di un imperatore, o meglio, priceps, piuttosto megalomane, passato alla storia in modo infausto. Il palazzo di Nerone era una specie di città nella città e si estendeva dal Palatino all’Esquilino fino al Celio, non fu in marmo ma in mattoni, decorata con strabordante lusso ed esuberanza, comprendeva stanze, giardini, fontane e addirittura riserve con animali, vigneti, panorami mozzafiato, padiglioni immersi nel verde e luoghi che riuscivano a ricreare l’ambiente rurale all’interno di una metropoli del tempo. Il tutto nel centro di Roma. Oggi è possibile visitare gli scavi e anche finanziare il procedere dei lavori. Passare attraverso le sale è emozionante, ma oltre alla meraviglia c’è anche la curiosità di osservare con i propri occhi l’attività di salvataggio di un sito archeologico enorme e dagli equilibri delicati.

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L’abbazia di San Galgano e la spada nella roccia

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Tra le foreste della Val di Merse, attraversando strade tortuose dagli alberi alti, l’abbazia appare maestosa come un tempio tra i campi arati. In una piana solitaria, silenziosa e in rovina, senza pavimenti né soffitto, tra le navate di San Galgano non c’è profumo di candele o incensi ma d’erba fresca. Ricorda alcuni luoghi dell’Irlanda e la trascina in una dimensione pacifica ma al tempo stesso misteriosa. Tra i merletti dei rosoni si intravedono le nuvole, e il sole risplende, non grazie ai vetri ma nell’azzurro del cielo.

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