Sud America

Cuenca la colta, la ricca e la sofisticata

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Girando per l’Ecuador non vi capiterà di vedere un altro luogo come Cuenca. Incontrerete altre città interessanti, anche con più storia e più monumenti, ma la natura soave ed ospitale di questo luogo non ha rivali. Moderna, pulita, ordinata e soprannominata “Atene del Sud America”.  Che cosa chiedere di più? L’ho scoperta al fianco di amici ecuatoriani che mi hanno trasmesso non solo le vibrazioni positive di Cuenca ma anche un abbraccio, un’ospitalità perfetta e tanta saporitissima comida. E poi sono la coppia più bella del mondo (grazie e ancora grazie).

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Macchu Picchu, l’ultimo pezzetto di un impero

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Aguas Calientes, una mini città ai piedi delle montagne nata per gli operai che costruirono la ferrovia tra le Ande. Per arrivare in questo luogo remoto (e apparentemente anonimo) ci si sveglia all’alba da Cusco e il tragitto in treno è indimenticabile. Dal finestrino i paesaggi della Cordillera e in basso le acque veloci dell’Urubamba. In un lungo tratto i binari sembrano costeggiare il corso del fiume sacro. Fuori dalla stazione siamo praticamente a pochi passi da Macchu Picchu anche se ancora dal basso non si vede, gli unici indizi sono le millemila cartoline esposte nelle varie tiendas a gestione familiare. Anche i visitatori attorno a noi sono pochi. L’accesso al sito viene limitato per garantirne la sopravvivenza nel futuro. E su questo il turismo peruviano non cede a compromessi. La salute di Macchu Picchu è più importante di fare cassa.

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A La Paz cielo plumbeo, stranezze e gelatina

Bolivia 30 - Copia

Che città strana e difficile La Paz. Ti senti subito senza fiato. Non è solo l’altitudine ma anche la mancanza di orizzonte, la prima sensazione è quella di essere scivolati dentro il cratere di un vulcano. Il primo giorno sei sorpreso, il secondo vorresti fuggire via, il terzo trattenerti ancora. E’ una città che circonda se stessa in ogni luogo, la periferia si estende come i bordi di un grande vaso, città bassa equivale a città ricca, mentre in alto c’è quello che si vorrebbe tenere nascosto, la povertà, l’insicurezza e i problemi. Detto così sembra la trama di Jane Eyre, ma no, è solo il riassunto in poche parole di La Paz. Una conca divisa in due dalla via commerciale e finanziaria, El Prado, e tutto intorno gironi di case popolari che si arrampicano secondo vari livelli, più si sale più si passa dalle case alle baracche.

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