Come organizzare da soli le escursioni in crociera

crociere fai da te

La crociera potrebbe sembrare solo una vacanza godereccia, il trionfo della pappa scodellata. Ma non è così. Se lo pensate avete un po’ di pregiudizi ed è certo che vi state perdendo qualcosa. Forse la crociera non è un viaggio avventuroso. Sta a voi renderlo tale e per raggiungere questo obiettivo dovete fare i compiti a casa, dimostrare di essere veloci nelle scelte, oltre che accorti, curiosi e svegli. Ogni volta prima di partire mi preparo un quaderno di appunti. Scrivo tutto ciò che incontro in rete e che potrebbe servirmi, ho cartine, notizie, dos & don’ts, diverse alternative e soluzioni di ogni tipo. Ottimizzare al meglio tempo, risorse e denaro è un’impresa ardua quanto stimolante. E in questo caso essere originali è una sfida.

 

IMPARARE DALL’ESPERIENZA DEGLI ALTRI

Raccogliete materiale utile, leggete articoli e consultate i forum a tema crociere (il migliore di tutti croceristi.it). Cercate i diari di viaggio per il vostro stesso itinerario e chiarite i dubbi frugando nella foresta di informazioni online. Prendete ispirazione, appuntatevi possibili problemi, annotate ciò che ha funzionato e cosa invece no. Guardate le foto degli utenti, cercate di farvi un’idea dei posti, dei porti, di possibili contrattempi o piacevoli sorprese. Non sapete cosa potrà tornarvi utile all’atto pratico quindi confrontate esperienze e diversi punti di vista. Cercate di immaginarvi nello stesso contesto e pensate a cosa vorreste aggiungere, togliere o cambiare.

 

PREPARARE UN PIANO A, UN PIANO B, E ANCHE UN PIANO C

Avete deciso di andare in spiaggia ma la giornata è grigia? Dovete essere in grado di pensare ad un’alternativa (e in fretta). Se avete fatto bene i compiti a casa insieme al piano A (spiaggia) magari avete anche le informazioni su un piano B (centro storico, chiese, musei) o anche un piano C (villaggi nelle vicinanze, castelli, laghi, grotte, etc.).
Spesso il maltempo potrebbe far variare l’itinerario della vostra crociera, a me è successo ai fiordi e mi sono ritrovata a fare ricerche lampo dal computer della nave, ma la connessione è in genere lenta e costosa. Se avessi avuto con me una guida della Norvegia in generale, e non solo informazioni suoi miei porti di scalo, avrei risparmiato tempo, fatica e denaro. Quindi per evitare imprevisti : Piano B e guida generica, giusto perchè non si sa mai.

 

NON “CADERE DAL PERO”

Pensavate di visitare un museo o un mercato ma capitate nel giorno di chiusura? Dato che avete del tempo limitato da spendere in ogni luogo non potete permettervi di fare errori. Dopo aver steso l’itinerario controllate i siti web delle varie attrazioni o luoghi d’interesse. Appuntatevi gli orari di apertura e chiusura e presentatevi nel posto giusto al momento giusto.

 

NON ARRIVARE IMPREPARATI

Improvvisare e’ bello ma se non avete troppo tempo quando scendete dalla nave dovete sapere esattamente cosa volete e cosa andrete a cercare. E’ importante avere un’idea della dimensioni e della posizione del porto per sapere come uscire (bus? a piedi? taxi? navetta?) e quanto tempo impiegherete dal punto di partenza ai luoghi che volete visitare. E’ un dettaglio molto importante e grazie al cielo a togliere ogni dubbio oggi abbiamo Google Maps e molto altro ancora.

 

CALCOLARE SEMPRE UN BUON MARGINE DI TEMPO

Spostarsi significa essere esposti a continui imprevisti. E non esiste un tipo di viaggio che ne sia esente. Calcolate sempre un margine di tempo necessario da consentirvi di arrivare alla nave in orario anche se doveste incontrare traffico, perdervi tra vicoli tutti uguali, avere un urgente bisogno del bagno, oppure trovare metro intasate, bus in ritardo o taxi tutti pieni. Prevenire è meglio che curare. La nave non aspetta un minuto di più, ripartirà senza di voi (e mi pare giusto).

 

INFORMARSI SUI MEZZI DI TRASPORTO

Si trovano facilmente i taxi? Conosciamo altre persone a bordo con le quali eventualmente dividere i costi? Perché non prendere direttamente una macchina a noleggio? Oppure bus locali e metropolitana? Se avete ben chiaro cosa fare tutto sarà più facile e veloce. Non avrete l’espressione da ebeti appena uscite ma il passo deciso di chi sa dove andare.

 

NON FARE SEMPRE LE STESSE COSE

Se volete rendere la vostra crociera una scoperta a 360° evitate di fare solo quello che fanno tutti e cercate di essere creativi. Leggete molto suoi paesi che andrete a toccare, cercate mete insolite, luoghi meno frequentati, leggende, curiosità. Insomma, appassionatevi anche a cose di cui fino a quel momento ignoravate l’esistenza. Nutrite amore e interesse. Andate a ricercare di più. Non basta farsi un selfie davanti al monumento più famoso (che noia). Non accontentatevi mai, puntate all’originalità.

 

LE ESCURSIONI ORGANIZZATE SONO INVECE UNA BUONA IDEA SE :

*Volete spostarvi in luoghi molto lontani dal porto.  Soprattutto se non collegati con mezzi pubblici e non avete un’estensione notturna della sosta. Percorrere ore in taxi potrebbe essere molto costoso,  se si tratta di un luogo poco turistico potreste non trovare una macchina per il ritorno e quindi dover pagare supplementi per la sosta. Informatevi bene, fate due conti prima di partire e trovate la soluzione migliore.

*Volete fare attività sportive, percorsi in bicicletta, immersioni, gite in jeep sul deserto etc. In compagnia di altri croceristi sarà più divertente e soprattutto avrete la certezza di trovare assistenza preparata (e attrezzature buone).

*I tempi di sosta al porto sono troppo ristretti. Se la nave sosta per pochissimo tempo (a volte succede, ahimè) l’escursione organizzata può essere una soluzione efficace per non perdere un giorno di viaggio. Il vantaggio più evidente è poter risalire a bordo per ultimi senza alcuna paura di rimanere a terra.

*Molte guide sono professionali ma alcune mettono veramente il cuore in quello che fanno. E si sente. Se poi c’è un posto che da tempo morite dalla voglia di visitare, sul quale avete letto tanto ma vorreste “sentirvelo raccontare” con un diverso punto di vista, allora non è affatto una cattiva decisione seguire un tour. Per esempio agli scavi di Pompei i racconti appassionati di una guida radiosa, colta e motivatissima hanno reso la visita un’esperienza da ricordare. I libri e internet dicono tutto ma le persone a volte fanno la differenza.

 

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