Flixbus, il nuovo lowcost viaggia in bus

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Avete mai viaggiato con Flixbus? Ma soprattutto… avete mai desiderato risparmiare per una tratta che con il treno vi costerebbe un botto? Sicuramente avrete incontrato questi grandi bus verdi nei piazzali di sosta o in marcia lungo le autostrade, sono un po’ ovunque e si spostano per le strade d’Italia e d’Europa creando una fitta rete di collegamenti. Inizio a parlarne con una premessa: in genere detesto i viaggi in autobus ma in questo caso i pro superano di gran lunga i contro. E soprattutto l’offerta economica è vantaggiosissima.

Flixbus è un’azienda è tedesca, con sede Monaco di Baviera, ma si appoggia prevalentemente a partner locali. I bus sono moderni e piuttosto confortevoli, ho trovato a bordo due autisti che si sono dati il cambio (cosa fondamentale soprattutto se le ore di guida diventano molte), c’è la wifi, le prese per ricaricare telefoni o laptop e l’ambiente mi è sembrato pulito. Mancava anche la classica “puzza di chiuso mista a moquette” che mi è capitato spesso di trovare altrove. Inizio subito con un punto a favore.

E poi la metto sul personal – melodrammatico. Per città come Perugia, ancora esenti dalla costruzione di fermate dell’Alta Velocità, un servizio di questo tipo capita proprio a fagiolo. Non sarà così rapido né piacevole come una freccia di treno ma offre un collegamento diretto senza troppi grattacapi. Infondo, una persona che deve spostarsi dall’Umbria per raggiungere la Lombardia per esempio (tragitto che abbiamo fatto spesso, e con pesanti ripercussioni al portafogli e al sistema nervoso) deve faticare a cambiare treno almeno una volta, se non due. A cosa serve correre alla velocità della luce da Firenze a Milano se prima ci hai messo due ore solo per arrivare dal capoluogo umbro a Santa Maria Novella (a bordo di un regionale che fa tutte le fermatine)? Dato che non posso girare con una maglietta con su scritto “quando vi decidete a far passare l’AV anche in questa regione” almeno spezzo una lancia a favore del bus. Ci voleva. Cavoli se ci voleva.

Altro dettaglio che mi sta particolarmente a cuore: l’aria condizionata non era a livelli polari nonostante sia stata piena estate. Fresco sì, bronchite no. La condizione giusta per schiacciare un pisolino. E dentro i bus c’è sempre un bagno. Piccolo ma funzionale in caso di emergenza. Sono comunque previste delle soste “toilette” e, almeno per quanto ho visto, gestite in modo rapido e veloce (evitando di lasciare i passeggeri in mega-autogrill dove potrebbero facilmente perder tempo e distrarsi).

E poi il prezzo. Una forza assoluta. Si parte da offerte di pochi euro ma anche se non si riesce a trovare un superlowcost per la propria partenza la spesa totale del biglietto online non è mai spaventosa. Quindi ci si può muovere di più, anche nei giorni in cui fatti due conti si pensava di rinunciare. Meno frustrazioni per tutti.

E’ ecologico. E non è un fattore da poco.  Tanto perché sono curiosa mi sono improvvisata cronista ed ho importunato altri passeggeri in attesa dei loro bus. C’era gente pronta ad andare in vacanza con i propri bagagli (massimo due a bordo) al seguito. Destinazione? Dipende. Ho scoperto che si può raggiungere con Flixbus anche la Sicilia e la Sardegna con formule combinate di passaggio bus + nave a prezzi molto buoni.  Certo è necessario avere tempo a disposizione e la pazienza giusta per passare ore in viaggio senza troppe alternative di movimento.

C’è chi si lamenta di slittamenti d’orario causati dal traffico, a me non è ancora successo ma è possibile che in condizioni particolari della strada anche il bus subisca gli stessi disagi delle auto. Tra i contro mi viene in mente il dover aspettare spesso in luoghi non proprio comodi, piazzali, fermate a bordo strada, etc. L’ambiente delle stazioni ferroviarie per quanto caotico è più confortevole, e in genere ci sono molte più cose da fare in caso di ritardi improvvisi.  Per gli adulti non ci sono problemi mentre alle famiglie con bimbi molto piccoli lo sconsiglierei a priori (e il seggiolino di sicurezza 0-3 anni dovresti comunque portartelo da casa, non proprio fattibile).

Come si prenota? Ci sono vari modi ma il più pratico è la vendita online direttamente dal sito della compagnia (anche in italiano). Si possono scaricare App per smartphone. La conferma arriva via email ed è sempre saggio stamparla o salvarne una copia da esibire facilmente anche in assenza di rete.  Acquistare il biglietto prima di entrare a bordo non conviene, sarà applicata la tariffa massima ed è controproducente a meno che non si abbia altra scelta.

Mentre aspettavo il mio bus di ritorno da Firenze ho visto salire un’intera famiglia con direzione Francoforte. Mi sono detta, “deve essere interessante”, il paesaggio che cambia piano piano, senti il distacco da un luogo a un altro e vedi le progressive differenze. Tutti i vantaggi di un viaggio in auto, ma non devi guidare né svenarti per la benzina. Un attimo dopo ho pensato “però, è tosta” e mi si è disegnato davanti il profilo rassicurante di un aereo. Quindi per riassumere: l’ho usato e lo riuserò spesso ma come alternativa al treno piuttosto che di un volo. E lo consiglio. Lo consigliano le città tagliate fuori dalle moderne reti AV. E soprattutto lo consiglia il portafogli.

 

Che esperienza avete avuto con Flixbus? Ottima, media o da non ripetere? Se il post ti è piaciuto, se hai domande oppure ho dimenticato qualcosa lascia un commento. Sarò lieta di rispondere.