In crociera Io e Te (anzi no, siamo in Tre)

crociera 4-2

Non è mai troppo presto per far viaggiare un bambino. E’ dura per i genitori abituarsi a rallentare i propri ritmi, alleggerire i programmi e sacrificare ore di sonno. I bimbi invece si divertono e basta, si abituano ai cambiamenti e alla diversità in modo tempestivo perchè è una tendenza spontanea e naturale. La nostra bimba ha solo un anno eppur la crociera se l’è proprio goduta. Non può ancora esprimerlo a parole ma era visibilmente al settimo cielo. L’ho vista ipnotizzata guardare le onde dalla finestra, con la manina che non voleva più scollarsi dal vetro, applaudire e ballare durante gli spettacoli, sorridere alle tante persone diverse incontrate tra ascensori, corridoi e tavolini, muovere i primi passi nell’immensa distesa di moquette. Ai suoi occhi la nave deve essere apparsa come una grande, grandissima, superficie gattonabile.

Amo i viaggi fai da te ma ho anche un debole per le crociere perchè una cosa non esclude l’altra. E poi chi l’ha detto che non è un viaggio creativo? Questione di abitudini e di punti di vista. Per come la viviamo noi lo è.  Anzi, ogni volta mette alla prova la nostra capacità di organizzazione, selezione e meticolosa ricerca prima della partenza. Su questo argomento ci sono ancora un bel po’ di dubbi e pregiudizi (a proposito, l’avete letto questo post?) La piccola di casa appena entrata in cabina ha iniziato a rotolarsi ovunque, spalmandosi come marmellata sopra al lenzuolo fresco e profumato. Anche lei conquistata da quell’inebriante odore “di crociera” che rilassa e crea dipendenza.

crociera 5-2

Per i neo genitori a bordo i vantaggi sono tanti ed è un tipo di vacanza che mi sento di consigliare anche ai meno esperti. Un buon modo per vincere i propri timori e affrontare un primo viaggio con bimbi e lattanti al seguito. Per la vostra tranquillità potrete trovare ovunque fasciatoi, seggioloni, ascensori e personale pronto ad aiutare. E’ facile richiedere ai ristoranti cibo per bambini anche secondo le proprie scelte (nel nostro caso solo vegetariano), scendere ogni giorno in un luogo diverso senza doversi stancare in spostamenti in treno, bus e voli interni. Insomma i punti a favore sono numerosi e i prezzi in genere molto abbordabili.

Dell’organizzazione di Costa Crociere ho apprezzato in particolare il nido Peppa Pig (Santa Peppa Pig!!) nel quale la piccola poteva muoversi liberamente, rotolarsi, giocare, rilasciare tutte le sue energie e poi crollare in un bel sonno pesante per la gioia di mamma e papà. La crociera è un viaggio che soddisfa un po’ tutti i tipi di pubblico ma per i piccolini (e piccolissimi) è proprio il top. C’è ovunque musica, colori, gente e soprattutto luoghi appositamente studiati per loro. Nella stanza arredata con i pupazzi del cartone animato era possibile far scorrazzare i marmocchi sotto la supervisione di un genitore. I bambini socializzano, fanno una continua ginnastica e dopo un po’ sono tranquilli, appagati e stanchi neanche avessero scalato una montagna. Quando la nave ripartiva dal porto c’era l’ora Peppa Pig “di rito” e poi il nostro meritato riposo.

crociera 1-2

I miei consigli per il vostro primo viaggio in mare con i piccoli :

Collaborate. Cercate di capire i vostri limiti in viaggio come genitori e come coppia. E’ fondamentale darsi i turni e scambiarsi i compiti.

Prendete se possibile una cabina esterna. Avere la luce naturale e poter vedere quello che c’è fuori:  il mare, i gabbiani, i porti, le altre navi in transito, etc. è un prezioso plus point. Elemento di distrazione per i bimbi ma anche una finestra sul mondo per i genitori, che spesso dovendo gestire anche il ranocchietto non hanno tempo per salire sul ponte a vedere la partenza, le albe e i tramonti.

Non strafate. Anche se ci sono molte belle attività a bordo (serate musicali, notti bianche, eventi e così via) è sempre meglio riposarsi ogni volta che ne avete la possibilità. Ricaricate le batterie perchè il giorno seguente vi aspetta una nuova avventura (in tre).

crociera 2-2

L’arrivo di un bimbo rivoluziona la vita, è un dato di fatto. Il più delle volte si è carichi di soddisfazione ma spesso a corto di energie ed è difficile trovare del tempo per se stessi, per coccolarsi e per esprimersi. Anche se nei momenti liberi si vorrebbe stare solo sul divano è meglio non cedere alla pigrizia, lavare via le insicurezze e rimboccarsi le maniche per il bene di tutti. Il viaggio, anche se stancante, è un modo per crescere insieme, per sentirsi appagati e non frustrati. Un’esperienza importante sia per i bimbi che per i genitori.

C’è da dire che noi non abbiamo perso tempo e abbiamo reso il primo anno di vita di Maadhvi piuttosto movimentato contando sulla sua innata capacità di adattamento. Non solo i continui spostamenti Varese – Perugia ma anche frequenti viaggi e viaggetti che dai primissimi mesi della sua vita l’hanno portata in Provenza, in Alto Adige, in India (eh, si!) e poi anche in crociera tra Italia del Sud e le Isole Baleari a bordo di Costa Fascinosa.

Magari quando potrà parlare mi dirà “mamma, te la dai una calmata?”Per il momento sorride e basta. Mi baso su questo importante dettaglio e continuo a viaggiare.